C'è un rito che si ripete ogni settembre, puntuale come il suono della prima campanella. Riguarda migliaia di famiglie, coinvolge autisti che alle sei del mattino accendono il motore, e ha per protagonisti ragazzi che si infilano le cuffie e aspettano alla fermata. È il ritorno dell'orario scolastico dei bus, e quest'anno parte martedì 15 settembre, giorno in cui gli studenti della provincia di Modena tornano sui banchi.
Cosa cambia per chi viaggia verso il Polo Leonardo
La novità più rilevante per il nostro territorio riguarda il Polo Leonardo di Modena, quell'enorme cittadella scolastica che ogni giorno accoglie migliaia di ragazzi provenienti da tutta la provincia. Su richiesta della Provincia, degli Enti locali e dei dirigenti scolastici, aMo (l'Agenzia per la mobilità modenese) ha lavorato con SETA per cucire due corse su misura. Dalle 13:05, due corse dirette, una della linea 500 e una della linea 550, partiranno dal Polo Leonardo per riportare a casa gli studenti di Soliera, Carpi e Campogalliano. Una boccata d'ossigeno per centinaia di pendolari che finora dovevano arrangiarsi con coincidenze e tempi d'attesa spesso imbarazzanti.
Tutta la provincia in movimento
Non è solo il corridoio Carpi-Modena a beneficiare della nuova organizzazione. A Finale Emilia, dove l'aumento delle classi in uscita alle 16 rischiava di mandare in tilt i rientri pomeridiani, sono state istituite due corse aggiuntive: una della linea 410 e una della linea 430, con destinazione Massa Finalese, Camposanto, San Felice sul Panaro e Mirandola. Anche chi arriva da Vignola e deve raggiungere Castelvetro troverà una corsa in più della linea 640, pensata per gli studenti che escono alle 12. E per la montagna, Palagano, Frassinoro, Montefiorino, sono state create nuove coincidenze tra le linee 602, 600 e la linea 62 di Reggio Emilia per raggiungere gli istituti superiori di Castelnovo né Monti.
Carpi, si riaccendono le linee urbane
In città, dal 15 settembre tornano a pieno regime anche i servizi urbani di Carpi e Sassuolo. Le quattro linee colorate che attraversano il nostro territorio, la blu (Gorizia-Palladio), la gialla (Venturelli-Mondine), la rossa (Cattania-Pista-Industriale-Ipermercato) e la verde (Lenin-XXV Aprile), riprenderanno le frequenze dell'orario scolastico, più fitte e pensate per accompagnare i ragazzi negli spostamenti quotidiani. Anche a Modena città, con l'orario intero urbano, saranno confermati tutti i collegamenti per le scuole e le navette dedicate al Polo Leonardo e al Sigonio.
L'avvertimento di aMo: pazienza per il primo mese
Con l'onestà di chi sa che fra la carta e la strada c'è sempre un margine di imprevisto, aMo mette le mani avanti. «Nel primo mese di lezione, avverte l'Agenzia, gli orari di entrata e uscita degli studenti saranno provvisori: si potrebbero quindi determinare temporanei disallineamenti fra l'orario di inizio e fine delle lezioni e gli orari programmati delle corse». Tradotto dal burocratese: qualche giorno di rodaggio, qualche corsa che arriva un po' prima o un po' dopo, e la speranza che i dirigenti scolastici facciano la loro parte per allineare le uscite ai bus. «Si chiede la collaborazione di tutte le parti interessate, conclude aMo, per arrivare a definire le migliori soluzioni». Una richiesta di buonsenso, in un Paese dove l'orario scolastico e quello dei trasporti sono due rette parallele che qualcuno, ogni settembre, prova coraggiosamente a far incontrare.