Ai Laghi Curiel si pagaia in rosa: le Mutina Pink Dragons portano la prevenzione fuori dall'ospedale

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Ai Laghi Curiel si pagaia in rosa: le Mutina Pink Dragons portano la prevenzione fuori dall'ospedale

C'è un modo poco solenne e molto efficace di parlare di prevenzione oncologica: mettere una pagaia in mano alla gente e portarla in acqua. È quello che succederà sabato 3 ottobre ai Laghi Curiel di Campogalliano, dove le Mutina Pink Dragons, il team di Dragon Boat dell'Asd Canottieri Mutina composto da donne operate di tumore al seno e da socie sostenitrici, insieme al settore Podismo del Circolo Polisportiva Campogalliano ASD, hanno costruito una mattinata doppia dentro il calendario dell'Ottobre Rosa.

Prima i passi, poi la pagaia

Si comincia alle ore 10 con la camminata in rosa attorno ai Laghi Curiel, un percorso descritto dagli organizzatori come suggestivo e accessibile a tutte e tutti, famiglie, sportivi e semplici sostenitori della prevenzione. Il secondo appuntamento è in acqua, con la possibilità di pagaiare insieme alle atlete delle Mutina Pink Dragons. Le due attività si alterneranno lungo la mattinata, così che chi arriva possa provarsi sia fuori sia dentro l'acqua. L'evento è aperto a tutti e non serve prenotazione, il che, per una volta, toglie ogni alibi a chi rimanda.

Chi sono le atlete che vi metteranno in barca

Non è un gruppo amatoriale improvvisato per l'occasione. La squadra delle "donne in rosa" della Canottieri Mutina è nata nel 2017 grazie al progetto "In The Pink" e rientra, tra le oltre cinquanta squadre italiane, nel movimento internazionale della International Breast Cancer Paddlers' Commission, che ogni quattro anni riunisce le atlete in un festival mondiale riservato a donne operate. Dopo Firenze nel 2018 e la Nuova Zelanda nel 2023, l'edizione francese ha visto le Mutina Pink Dragons impegnate al Festival Mondiale IBCPC di Aix-les-Bains, sulle rive del lago del Bourget: una delegazione partita da Modena nell'estate di quest'anno per rappresentare l'Italia.

Tradotto: chi salirà in barca sabato avrà accanto persone che hanno attraversato una malattia e poi una competizione internazionale, il che rende la parola "rinascita" un po' meno retorica del solito. E avrà sotto i piedi un mezzo che merita una presentazione: il Dragon Boat è una barca lunga circa 13 metri e larga uno, con la testa e la coda di drago, fino a venti persone che pagaiano al ritmo di un tamburino a prua mentre il timoniere, a poppa, tiene la rotta.

Le parole dell'assessora

Fania Ferrari, assessora allo Sport e alle Politiche Sociali del Comune di Campogalliano, lo dice senza giri di parole: "L'esperienza delle Mutina Pink Dragons ci insegna che lo sport praticato insieme è un salvagente ed una terapia fenomenale per uscire dalla paura della malattia e per ritrovare la forza per ricominciare. La sorellanza che unisce queste donne è un meraviglioso esempio di come affrontare il trauma e non sentirsi sole nel cammino di guarigione, allenando il corpo e nutrendo il cuore e la mente".

E aggiunge che l'appuntamento "rappresenta un'occasione per ricordare a tutti l'importanza della prevenzione, ma anche per promuovere questo bellissimo progetto che vede sempre più donne entrare nel gruppo, non solo donne operate di tumore al seno, ma anche donne che ne sposano lo spirito e la finalità, perché ognuno di noi ha i propri personali 'ostacoli del cuore'".

Il giudizio, senza nastrini

L'Ottobre Rosa ha un difetto noto: si tinge tutto di rosa per trenta giorni e poi si spegne l'interruttore. Il merito di questa iniziativa è che non chiede una donazione simbolica né un applauso da lontano, ma un gesto fisico, camminare e pagaiare, accanto a chi la malattia l'ha vissuta. È una scelta di metodo che vale più di molte facciate illuminate, e non è nemmeno un'improvvisazione: già nell'ottobre del 2024, ai Laghi Curiel, le Mutina Pink Dragons avevano portato la loro iniziativa dentro la Fiera di Sant'Orsola.

Resta il punto che una mattinata, per quanto ben riuscita, non può esaurire da sola: la prevenzione funziona quando diventa abitudine, cioè controlli fatti nei tempi giusti, lettere di invito agli screening che non finiscono nel cassetto, movimento praticato tutto l'anno e non solo quando c'è la maglietta rosa. Sabato, ai Laghi Curiel, si comincia dai piedi e dalle braccia. Non è poco, ed è un buon modo per prendere il ritmo, quello del tamburino e quello della costanza.

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