C'è un argento che vale oro, e poi c'è la sconfitta in campionato che fa un po' meno male quando si torna a casa con una coppa al collo. Le ragazze dell'AC Carpi/Limidi Under 13 hanno vissuto un sabato biancorosso ricco di emozioni, tra il luccichio del secondo posto alla Pink Cup e l'amaro boccone del recupero perso contro il Rapid Viadana. Calcio femminile giovanile, si capisce, ma con tutto il peso specifico di chi ci mette cuore, gambe e passione vera.
La Pink Cup: un cammino quasi perfetto
Nel torneo, le carpigiane hanno disputato cinque partite con la solidità di una squadra che sa il fatto suo. Si parte con il passo falso iniziale: Reggiana 3-1, una sconfitta che avrebbe potuto scoraggiare qualunque gruppo di ragazzine. Invece, no. L'AC Carpi/Limidi si rialza immediatamente, batte il PGS Smile per 1-0, poi piega il Sala Bolognese per 3-1 in quella che è la prestazione più convincente dell'intera rassegna. Nei successivi due incontri, i pareggi contro Progetto Intesa (1-1) e Fabbrico (0-0) bastano a consolidare il secondo posto nel girone.
Finale di torneo: AC Carpi/Limidi al secondo posto, medaglia d'argento al collo e una coppa bella e pesante da portare a casa. Non è l'oro, è vero, ma in un torneo che raduna le migliori realtà giovanili femminili del territorio emiliano, arrivare seconde con quella rimonta nel cuore ha un sapore tutto particolare.
Il recupero di campionato: Rapid Viadana non perdona
Poche ore dopo la festa della Pink Cup, il campionato ha bussato alla porta con le sue esigenze prosaiche. Il recupero contro il Rapid Viadana, squadra mantovana con una buona tradizione nel calcio giovanile femminile emiliano-romagnolo, si è risolto in favore delle avversarie con un netto 3-1 complessivo.
Analizzando il dettaglio dei tempi, emerge un copione abbastanza chiaro: Viadana avanti 1-0 nel primo tempo, poi il guizzo delle carpigiane che pareggiano nel secondo tempo portandosi sull'1-1. Ma nel terzo e nel quarto tempo le padrone di casa tornano a fare la voce grossa, segnando una rete per frazione e chiudendo definitivamente i conti sul 3-1. Una sconfitta che fa riflettere, soprattutto per come le ragazze abbiano avuto il merito di rientrare in partita, salvo poi cedere alla maggiore continuità avversaria.
Un bilancio positivo per il futuro
Mettendo sulla bilancia le due giornate, il saldo rimane abbondantemente in attivo. Una medaglia d'argento in un torneo competitivo, la capacità di rispondere ai momenti difficili come la sconfitta iniziale con la Reggiana, la voglia di non mollare nemmeno quando Viadana va in vantaggio: sono tutti segnali che fanno ben sperare per la crescita di questo gruppo.
Il calcio femminile giovanile carpigiano, con la sua formula AC Carpi/Limidi che unisce le forze del territorio, dimostra di avere le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista. L'argento di oggi è il trampolino per l'oro di domani, sempre che le gambe tengano e la voglia non si esaurisca. E a giudicare da come queste ragazze combattono, di voglia ce n'è in abbondanza.