La notizia era nell'aria da qualche giorno, attesa come la brezza d'agosto che attraversa piazza Martiri. Adesso è ufficiale: Gianluca Olivieri è il nuovo Direttore Sportivo dell'AC Carpi. Un'annuncio che chiude le speculazioni e apre un capitolo nuovo nella gestione sportiva biancorossa, proprio mentre la macchina del calciomercato estivo inizia a scaldare i motori in vista della stagione 2026-2027.
Il presidente Claudio Lazzaretti ha scelto un profilo giovane ma già rodato: savonese, classe 1988, Olivieri porta in dote un bagaglio costruito con pazienza sui campi di Serie D, prima come Direttore Sportivo del Vado, poi nell'ultima stagione a Ravenna con il ruolo di Collaboratore Tecnico al fianco del DS Mandorlini. Un percorso di crescita che il dirigente ligure ha voluto sottolineare con parole misurate: "Ringrazio il Presidente Lazzaretti per avermi scelto nell'entrare a far parte del progetto di una realtà storica come Carpi. Sono orgoglioso, voglio dare il massimo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del club, nel segno della continuità e della sostenibilità che caratterizzano il percorso biancorosso."
Un ds per blindare il progetto
Il contratto firmato da Olivieri ha una scadenza precisa: 30 giugno 2027. Tre stagioni, insomma, quanto basta per non pensare al "mordi e fuggi" e costruire qualcosa di solido. Il Carpi, del resto, arriva da un tredicesimo posto nel girone B di Serie C che ha garantito la permanenza senza troppi patemi, ma che ha anche messo in evidenza la necessità di alzare l'asticella. Olivieri avrà il compito di tessere la tela del mercato, individuare profili funzionali al gioco della squadra, dialogare con lo staff tecnico e con quell'area scouting che già può contare su figure preparate, diplomate a Coverciano, come il responsabile Riccardo Motta.
Nuovo corso, stessa filosofia
L'innesto del trentottenne savonese non rappresenta una rivoluzione ma una scelta di coerenza. Olivieri, che approda in Emilia dopo aver contribuito a Ravenna alla costruzione di una rosa competitiva portando con sé giocatori che già conosceva, incarna la figura del dirigente "di campo", capace di stare sul pezzo quando si tratta di valutare un calciatore. "Continuità" e "sostenibilità" sono le parole chiave da lui pronunciate, e suonano come musica per le orecchie di una piazza che non ha mai amato i voli pindarici ma apprezza la concretezza, quella stessa che ha portato Carpi a giocare in Serie A nemmeno troppo tempo fa. Per chiudere il cerchio, c'è anche un dettaglio che farà piacere ai tifosi: il nuovo DS si è detto orgoglioso di entrare in un progetto radicato nella storia cittadina. Ora la parola passa al campo e, nell'immediato, al calciomercato. Il rompete le righe è finito.