Tra i pali del Cabassi arriva Tito Gasperini: il giovane guerriero che ha stregato Cassani


Tra i pali del Cabassi arriva Tito Gasperini: il giovane guerriero che ha stregato Cassani

La matita del direttore sportivo torna a graffiare il taccuino di mercato e stavolta si ferma tra i pali. L'AC Carpi ha ufficializzato l'arrivo di Tito Gasperini, portiere bolognese classe 2006 che ha firmato un contratto triennale con scadenza 30 giugno 2029. Un'operazione che profuma di programmazione, di quelle che piacciono a chi il calcio lo mastica senza fretta.

Scuola Bologna, gavetta emiliana

Cresciuto nell'illustre fucina del Bologna, Gasperini ha completato l'intero percorso giovanile sotto le Due Torri prima di spiccare il volo. La gavetta vera, però, l'ha fatta a Lentigione, minuscola frazione del comune di Brescello ma bottega artigiana di tutto rispetto nel Girone D di Serie D. Due stagioni da titolare, due qualificazioni ai play-off: mica bruscolini per un ragazzo che a marzo ha spento venti candeline.

Chi lo ha visto all'opera lo descrive come un estremo difensore reattivo tra i pali, dotato di buona struttura fisica e di quella sana sfrontatezza che ai portieri giovani non guasta mai. Certo, dalla D ai professionisti il salto è importante, ma il ragazzo ha mostrato discrete qualità anche nel gioco con i piedi, merce sempre più preziosa nel calcio moderno.

Il fattore Cassani

C'è un dettaglio che rende quest'operazione particolarmente interessante: Tito Gasperini e mister Stefano Cassani si conoscono già. Hanno condiviso una stagione proprio a Lentigione, e il feeling tecnico-umano è rimasto intatto. «Con Mister Cassani mi trovo molto bene, abbiamo già fatto insieme una stagione a Lentigione. Il suo modo di giocare mi piace molto, non vedo l'ora di iniziare a lavorare», ha dichiarato il neo-biancorosso al momento della firma.

Parole che svelano la trama di un acquisto cucito su misura: Cassani sa esattamente cosa aspettarsi dal ragazzo e, soprattutto, sa come valorizzarlo. In un calcio dove gli allenatori chiedono spesso tempo per plasmare i giovani, qui il rodaggio è già stato fatto.

Piazza che pesa, mani che non tremano

Gasperini non è atterrato a Carpi con l'ingenuità del neofita. Le sue prime dichiarazioni dimostrano consapevolezza: «Carpi è una Piazza importante, con un passato e un presente glorioso. L'opportunità di poter dimostrare le mie capacità in quest'ambiente, fra i professionisti, mi ha convinto immediatamente a venire qua». Parole misurate ma decise, da chi sa di approdare in una realtà dove la passione dei tifosi non è mai tiepida e il Cabassi sa essere teatro di giudizi senza appello.

Difficile immaginare che a vent'anni possa scalzare da subito le gerarchie consolidate nello spogliatoio, ma il triennale firmato racconta di un progetto che guarda lontano. Gasperini arriva per crescere, per sudarsi il posto, per farsi trovare pronto quando la porta del Carpi chiamerà. E se il passato recente ci ha insegnato qualcosa, è che i portieri forgiati nelle serie minori emiliane raramente tradiscono le aspettative.

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