La giustizia prende casa in viale Cipressi: a Carpi apre l'Ufficio di Prossimità

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La giustizia prende casa in viale Cipressi: a Carpi apre l'Ufficio di Prossimità

C'è un piccolo gesto quotidiano che per molte famiglie è diventato una piccola impresa: prendere l'auto, raggiungere Modena, cercare parcheggio, mettersi in fila davanti a una cancelleria per una pratica di amministrazione di sostegno. Da oggi, per chi vive a Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera, quel viaggio si accorcia parecchio.

Martedì 6 ottobre è stato infatti inaugurato a Carpi l'Ufficio di Prossimità dell'Unione delle Terre d'Argine, nato dal protocollo sottoscritto lo scorso anno dal Tribunale di Modena, dall'Unione stessa e dall'Ordine degli avvocati di Modena.

Dove, quando e come

Lo sportello ha sede in viale Cipressi 1, negli uffici dei Servizi demografici del Comune di Carpi, e riceve il giovedì dalle 10:30 alle 12:30, con prenotazione obbligatoria da effettuare online sul sito del Comune di Carpi oppure telefonando all'Urp allo 059/649257.

Che cosa si può fare, concretamente? Informazione e orientamento sulle procedure giudiziarie, in particolare sulla volontaria giurisdizione e sugli istituti di protezione giuridica, con attenzione alle amministrazioni di sostegno; aiuto nella compilazione della modulistica del Tribunale e nella redazione di istanze e atti; predisposizione e deposito telematico degli atti per conto dell'utente; informazioni sullo stato della procedura.

L'ultimo tassello di una rete provinciale

Con Carpi si completa la copertura dell'intera rete provinciale modenese, in un percorso avviato meno di due anni fa con le convenzioni stipulate con le Unioni dei Comuni del territorio. L'operazione rientra in un progetto più ampio finanziato dall'Unione europea attraverso il Programma operativo complementare al Programma operativo nazionale governance e capacità istituzionale 2014-2020, coordinato dal Ministero della Giustizia con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna.

Al taglio del nastro c'erano Alberto Rizzo, presidente del Tribunale di Modena, Roberto Mariani, presidente dell'Ordine degli avvocati di Modena, il sindaco di Carpi Riccardo Righi, il presidente dell'Unione Terre d'Argine Enrico Diacci, insieme ad altri sindaci e amministratori del distretto, e Marianna Carlino, presidente di A.Di.Fa APS, Associazione Disabili e Familiari, individuata per la collaborazione a supporto degli utenti.

Le voci

Per Rizzo l'apertura di Carpi «rappresenta una vera e propria pietra miliare per il territorio modenese», un passo «verso una giustizia che non attende il cittadino nelle aule di tribunale, ma gli va incontro sul territorio». L'obiettivo, dice, è «azzerare i tempi di attesa e i trasferimenti logistici, permettendo ai residenti di sbrigare ogni pratica giudiziaria e di cancelleria direttamente sotto casa», perché ridurre le distanze tra Stato e comunità serve «per consolidare fiducia nelle istituzioni e per costruire una società più coesa, unita e solidale».

Il sindaco Righi mette l'accento sulle ricadute pratiche: poter presentare sul territorio le pratiche relative, ad esempio, alle amministrazioni di sostegno «significa ridurre gli spostamenti e semplificare adempimenti che incidono sulla vita delle persone e delle loro famiglie». Particolare valore, aggiunge, ha la collaborazione con A.Di.Fa APS, che renderà il servizio «più accessibile e attento ai bisogni delle persone con disabilità e dei loro familiari». Il ringraziamento finale va all'associazione, al Tribunale, all'Ordine degli Avvocati e al personale dei Servizi demografici del Comune, «che garantirà gratuitamente questo servizio».

L'Ordine degli Avvocati, spiega Mariani, ha «perfezionato le procedure per il deposito e la notifica degli atti legati alle amministrazioni di sostegno», con l'obiettivo di «eliminare del tutto la necessità di spostamenti per gli utenti», e ha strutturato «un canale permanente di confronto e assistenza tecnica dedicato agli uffici».

Diacci, infine, riassume la questione con una formula che a Carpi suonerà familiare: l'Ufficio di Prossimità «azzera le distanze, cancella la necessità di spostarsi fino a Modena e trasforma pratiche complesse in un servizio vicino, umano e accessibile». Una giustizia, dice, «finalmente a chilometro zero». Che per chi assiste un familiare fragile non è uno slogan, ma una mattinata risparmiata.

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