Carpi, la sconfitta che non fa paura: un tempo ad Acquapartita da vero Cassani-pensiero


Carpi, la sconfitta che non fa paura: un tempo ad Acquapartita da vero Cassani-pensiero

ACQUAPARTITA (Bagno di Romagna), C'è una sconfitta che profuma di buon auspicio, quella che il Carpi ha incassato ieri pomeriggio sul campo di Acquapartita contro il Cesena di mister Alessandro Diamanti. Uno a zero per i romagnoli, con la firma di Xavello Druiventak, l'attaccante olandese che il Cavalluccio ha appena blindato fino al 2028. Ma attenzione: il risultato racconta solo mezza verità, perché i biancorossi di Stefano Cassani per un tempo hanno messo alle corde la formazione di Serie B, mostrando una personalità che fa ben sperare in vista del campionato di Serie C.

Il Carpi si è presentato con il rodato 3-4-2-1, modulo che Cassani ha ormai cucito addosso ai suoi come un abito sartoriale. Nella prima frazione, tra i pali Scacchetti, con Zagnoni, Lombardi e Rossini a blindare la retroguardia. Sugli esterni Cecotti e Vitale hanno garantito spinta e copertura, mentre in mediana Figoli e Astrologo hanno dettato i tempi con geometrie interessanti. Sulla trequarti Zarpellon e Puletto hanno agito alle spalle di Sall, unica punta di riferimento.

Un primo tempo da applausi

Il Cesena di Diamanti, schierato con un 4-3-3 ambizioso con Tosku, Druiventak e Caprini in avanti, ha faticato tremendamente a trovare varchi. La squadra romagnola, ancora imballata dai carichi di lavoro del ritiro, non ha mai impensierito seriamente Scacchetti nei primi quarantacinque minuti. Il Carpi ha tenuto bene il campo, con un baricentro alto e ripartenze veloci che hanno più volte messo in difficoltà la difesa bianconera guidata da Zaro e Mangraviti. Insomma, un primo tempo di sostanza e intelligenza tattica, esattamente come piace a Cassani.

La ripresa e il lampo olandese

Nella seconda frazione, come da copione nelle amichevoli estive, entrambi gli allenatori hanno rivoluzionato gli undici. Cassani ha cambiato l'intera squadra: dentro Gasperini tra i pali, Nesi, Desole e il confermato Zagnoni in difesa, Tcheuna e Cecotti sugli esterni con Bagatti e Casarini in mezzo, mentre Vitale e Forapani supportavano Montipò in avanti. Il Cesena ha alzato i giri del motore e all'8' del secondo tempo Druiventak ha rotto l'equilibrio con un'iniziativa personale: l'olandese, 193 centimetri di potenza e tecnica, ha fulminato Gasperini con un destro che non ha lasciato scampo. Un gol che conferma il fiuto dell'attaccante originario del Suriname, autentica rivelazione di questa estate romagnola.

Il Carpi non si è disunito e ha sfiorato il pareggio in più occasioni, mentre all'81' è stato proprio Gasperini a negare il raddoppio a Caprini con un colpo di testa deviato in angolo. Poi spazio anche a Giva, Viti, Piccirillo e Maggio, in un valzer di sostituzioni che ha dato minutaggio prezioso a tutta la rosa.

Buone indicazioni per Cassani

Al di là del risultato, il Carpi esce da Acquapartita con diverse certezze. La tenuta difensiva del primo tempo è stata notevole, la condizione atletica appare già a buon punto e i nuovi innesti iniziano a trovare la giusta amalgama. Diamanti, dal canto suo, ha potuto sorridere per il colpo del suo gioiello olandese, ma sa bene che i suoi hanno sofferto più del previsto contro una squadra di categoria inferiore. Il ritiro del Cesena in Alta Valle del Savio si chiude qui; per il Carpi, invece, la strada verso l'esordio in campionato prosegue con la consapevolezza che la squadra c'è, eccome se c'è. Appuntamento ai prossimi test, con la speranza che il proverbio «amichevole che perdi, campionato che vinci» non sia solo una consolazione da bar sport.

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