Un palermitano al Cabassi: Vincenzo Vitale, l'ariete che mancava per infiammare il nuovo Carpi


Un palermitano al Cabassi: Vincenzo Vitale, l'ariete che mancava per infiammare il nuovo Carpi

La matassa del mercato biancorosso comincia a dipanarsi sotto il solleone di luglio. Il Carpi mette a segno un colpo che sa di sostanza e prospettiva: dalla pianura brianzola arriva Vincenzo Vitale, attaccante palermitano cresciuto calcisticamente tra Sicilia e Lombardia, l'ultimo anno alla Giana Erminio, dove si è ritagliato un ruolo da protagonista. Non stiamo parlando del classico centravanti boa, ma di un furetto d'area di rigore, rapido nello stretto e capace di svariare su tutto il fronte offensivo.

La firma è appena stata apposta su un contratto biennale che lo legherà al sodalizio di piazza delle Stelle fino al 30 giugno 2028. Un investimento mirato, perché Vitale, classe 2000, porta in dote 223 presenze fra i professionisti e la Serie D, condite da 39 gol e 18 assist. Numeri che raccontano di un giocatore abituato a sporcarsi i piedi in tutte le categorie, dalla Serie C con Bisceglie, Trapani e Legnago, fino alla gavetta nelle serie minori con Città Sant'Agata e Clodiense, prima di approdare ai playoff con i milanesi.

Il fattore Trento e l'identikit tattico

L'ultima stagione è stato il suo miglior biglietto da visita. Nei playoff di Serie C, la Giana Erminio espugna il campo di Trento per 1-2 e il gol che apre le danze porta proprio la firma di Vitale. Una rasoiata secca, da rapace d'area, che mostra il suo fiuto del gol e la freddezza nei momenti che contano. È proprio questo il profilo che serviva a mister Bucchi (o chiunque siederà sulla panchina del Carpi): un elemento duttile, in grado di giocare esterno in un tridente o seconda punta in un 4-4-2, piede sinistro educato, passo rapido per attaccare la profondità.

Nel comunicato ufficiale, lo stesso Vitale spiega la scelta senza giri di parole: «Mi ha convinto a scegliere il Carpi, oltre l'importanza di una Piazza storica come questa, il fatto di essermi sentito fortemente voluto. Il Presidente e la Dirigenza mi hanno fatto capire che qua posso trovare tutte quelle condizioni che mi possono far esprimere al meglio». Parole che profumano di motivazione, quasi una dichiarazione d'intenti per un ragazzo che, dopo aver dimostrato di poter dire la sua in categoria, ora punta ad alzare ulteriormente l'asticella.

Una maglia pesante, un ambiente che ti spinge

Vitale non è un nome altisonante, ma nel calcio di provincia è il tipo di giocatore che fa la differenza, alla faccia dei lustrini. Ha girato abbastanza da conoscere la mappa del pallone italico meglio dei treni regionali, e ora sceglie un palcoscenico importante come il Cabassi. Un ambiente che sa essere caldo e che, storicamente, ha sempre premiato chi suda la maglia. L'attaccante dovrà ora guadagnarsi i galloni, ma le premesse per far bene ci sono tutte. Il Carpi, che già si sta muovendo per gli abbonamenti della prossima Serie C 2026/2027, getta così le basi per un ciclo ambizioso.

L'in bocca al lupo è d'obbligo: benvenuto a Carpi, Vincenzo. E che il gol a Trento sia solo il prologo di tante esultanze sotto la gradinata del nostro stadio.

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