Il figlio di Carpi non se ne va: Casarini firma fino al 2028 e abbraccia ancora i biancorossi


Il figlio di Carpi non se ne va: Casarini firma fino al 2028 e abbraccia ancora i biancorossi

Ci sono giocatori che passano, lasciano qualche ricordo e svaniscono. E poi c'è Federico Casarini, nato a Carpi il 7 settembre 1989, cresciuto respirando l'aria di questa città e tornato a casa con la consapevolezza matura di chi ha girato l'Italia intera, dalla Serie A con il Bologna al Cagliari, dalla Virtus Lanciano fino ai gradini più bassi del professionismo, per poi ritrovarsi esattamente dove doveva essere: sotto l'Ombra del Portico.

L'AC Carpi ha annunciato nella giornata del 3 luglio 2026 il rinnovo del contratto del centrocampista biancorosso, che si lega al club della sua città fino al 30 giugno 2028. Due anni in più, un accordo condiviso, una scelta che parla chiaro: Casarini non ha fretta di andarsene, e il Carpi non ha nessuna intenzione di lasciarlo andare.

Un centrocampista, una città, una storia sola

Chi conosce Casarini sa che non è il tipo da proclami. Eppure le sue parole al momento della firma hanno il peso specifico di chi dice le cose perché le sente davvero: «Sono contentissimo di aver prolungato per 2 anni il rapporto con il Carpi. È stata una scelta condivisa con il Presidente, che ringrazio molto. Proseguo un percorso importante nella squadra della mia città, sono veramente contento di questa opportunità: voglio ripagare la fiducia del Presidente e della Piazza.»

Parole senza fronzoli, come si conviene a un centrocampista abituato a fare le cose senza troppi orpelli estetici, con la testa bassa e i piedi sul rettangolo verde. Quarantanove presenze e sei reti in biancorosso fino a oggi: numeri che raccontano una storia di continuità e impegno, di un giocatore che non si è mai tirato indietro quando c'era da fare la corsa, da coprire il campo, da mettere il piede dove fa più male al cuore dei puristi.

Da Bologna alla Serie A, fino al ritorno a casa

La carriera di Casarini è il romanzo di formazione di un ragazzo di provincia che ha avuto il coraggio di provarci ad alto livello. Esordì in Serie A con il Bologna il 18 gennaio 2009, nella sfida contro il Catania, e da lì in avanti macinò esperienze tra Cagliari, Virtus Lanciano e altri club della penisola, collezionando presenze in massima serie e costruendo un bagaglio tecnico non indifferente. Un centrocampista capace di giocare da esterno, da mezzala, da mediano e persino da attaccante: la duttilità è sempre stata la sua firma silenziosa, quella che gli ha permesso di essere utile in qualsiasi sistema di gioco.

Poi, a un certo punto della vita calcistica, è arrivata la chiamata di Carpi. E Casarini ha risposto presente, senza tentennamenti, scegliendo la maglia biancorossa come si sceglie qualcosa che appartiene all'anima prima ancora che alla ragione.

La piazza che vuole conferme

Per i tifosi del Carpi, questo rinnovo ha il sapore dolce delle cose concrete in un mercato estivo che spesso porta solo chiacchiere e fumisterie. Avere Casarini in mezzo al campo per altri due anni significa avere un riferimento, un giocatore che conosce la maglia, conosce la città, conosce il peso di indossare quei colori davanti ai propri concittadini. Non è un dettaglio da poco, in un calcio sempre più anonimo e globalizzato.

Il centrocampista carpigiano si prepara dunque a vivere un'altra stagione con la fascia della sua gente sul petto, con la voglia dichiarata di ripagare la fiducia del presidente e di quella piazza che, si sa, quando ti abbraccia non ti lascia più andare tanto facilmente. E lui, a quanto pare, non se ne vuole andare affatto.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online