Si comincia da una stanza, con 45 ragazzi e ragazze e qualche scheda elettronica sul tavolo, non da un proclama. Mercoledì 7 ottobre ha preso il via al TERMINAL, Terre d'Argine Innovation Lab, la fase di formazione propedeutica alla prima edizione di "Terre d'Innovazione, Tech Challenge", la sfida tecnologica interscolastica promossa dal Terminal insieme al Liceo Scientifico Manfredo Fanti e in stretta collaborazione con il Polo Tecnologico di Carpi di UniMoRe.
Il cuore della sfida: una scheda che pensa
L'edizione "Terre d'innovazione 2026" nasce con la collaborazione di Arduino s.r.l., l'azienda che ha ideato il microcontrollore più famoso al mondo, e mette al centro ARDUINO UNO Q, nativamente integrato con l'intelligenza artificiale. A guidare i ragazzi sarà il professor Roberto Vezzani, docente del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Modena e Reggio Emilia, che accompagnerà le classi quarte del Liceo "M. Fanti" e dell'I.T.I. "L. Da Vinci" alla scoperta del microcontrollore e della sensoristica integrata con l'IA.
Non solo ingegneri in erba
La parte interessante, per chi guarda alla città più che alla tecnologia, è che la squadra è più larga del previsto. Partecipano anche gli studenti dell'Istituto Economico "A. Meucci" e della Scuola Alberghiera "Nazareno", che metteranno a disposizione le proprie competenze per la riuscita del percorso. Tradotto: accanto a chi programma ci sarà chi organizza e chi cucina, perché un progetto sta in piedi anche grazie a questo.
Un Polo che non è una succursale
Il nome di Vezzani non arriva per caso. Nel maggio scorso era stata annunciata l'avvio della collaborazione tra Arduino e il Polo Tecnologico di Carpi, con la consegna da parte dell'ing. Francesco Ficili di diversi componenti della famiglia PRO per la didattica e la ricerca in IoT ed EdgeAI, passo verso la creazione di un laboratorio di IoT coordinato proprio dal professor Vezzani. L'ateneo, in quell'occasione, aveva rivendicato che il Polo di Carpi "non sia solo una sede distaccata, ma uno dei centri nevralgici" dell'Università di Modena e Reggio Emilia e in particolare del Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari". La collaborazione con Terminal di Terre d'argine è un ulteriore passo avanti in questa direzione.
Il giudizio: bene, ma adesso tocca ai numeri
Un'iniziativa così ha un merito concreto e verificabile: mette nella stessa stanza scuola superiore, università e industria, cosa che a parole succede da anni e nei fatti molto meno. Il percorso sembra costruito con continuità rispetto a quanto già avviato nel Polo Tecnologico, e non come l'ennesima trovata una tantum.
Appuntamento a novembre
La sfida finale è annunciata per novembre: una tre giorni di divertimento, competizione e collaborazione tra scuola superiore, università e innovazione industriale. Il programma completo non è ancora stato diffuso.