Non è più il tempo dei campanili che si guardano in cagnesco, e nemmeno di quelli che si ignorano. La diocesi di Carpi lo sa bene, e l'annuncio dato domenica 30 agosto durante le Sante Messe lo conferma: don Emiddio Voli, attuale parroco di San Marino di Carpi, è stato nominato dall'arcivescovo monsignor Erio Castellucci anche parroco della parrocchia di San Nicola di Bari a Cortile e della parrocchia di San Martino di Tours a San Martino Secchia. Un uomo solo per tre comunità: la gestione delle parrocchie, in diocesi, si fa sempre più una questione di equilibrio e di fiato lungo.
L'addio di don Carlo Truzzi
Il nuovo incarico nasce da una rinuncia, quella di don Carlo Truzzi. Classe 1941, originario di Moglia, don Carlo ha compiuto 85 anni lo scorso 28 giugno. Sacerdote dal 1964, teologo raffinato e studioso di patristica conosciuto ben oltre i confini diocesani, ha insegnato per decenni teologia fondamentale a Reggio Emilia e ha pubblicato opere sui padri della Chiesa citate a livello internazionale. Prima di arrivare a Cortile, nel 2016, era stato parroco di Mirandola per diciotto anni, dal 1998.
Chi ha memoria del terremoto del 2012 ricorderà anche la sua figura: don Carlo rischiò di rimanere sotto le macerie del duomo di Santa Maria Maggiore, e negli anni successivi si impegnò con tenacia per ricostruire non solo le mura, ma anche il tessuto della comunità ferita. Poi il trasferimento a Cortile, dove in questi dieci anni ha continuato a servire con la pacatezza e la profondità che gli sono proprie. Rimarrà operativo ancora per tutto settembre, per un passaggio di consegne senza strappi.
Sabato 3 ottobre: l'ingresso ufficiale
L'appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre alle ore 19, quando don Emiddio Voli farà il suo ingresso ufficiale nella parrocchia di Cortile, dando inizio al suo ministero pastorale anche in questa comunità. Un momento che, in tempi di accorpamenti e di preti che scarseggiano, assume un significato che va oltre la cerimonia liturgica.
Tre chiese, una storia comune
La chiesa di San Nicola di Bari a Cortile ha radici antiche: risale al XII secolo, quando era una pieve soggetta all'abbazia di Nonantola. Ricostruita nel 1872 e consacrata nel 1886, ha retto all'urto del tempo e anche a quello del sisma del 2012, quando i vigili del fuoco di Modena recuperarono il prezioso archivio storico da un edificio strutturalmente danneggiato. Anche San Martino Secchia, con la sua chiesa dedicata a San Martino di Tours, condivide una storia di resilienza e di fede profonda.
Ora don Emiddio Voli si troverà a guidare tre comunità distinte. Non sarà una passeggiata. Ma in una diocesi dove il tema degli accorpamenti è da tempo al centro di discussioni a volte aspre, la scelta di affidare più parrocchie a un solo sacerdote è ormai una necessità più che una strategia. L'ha detto chiaramente, in passato, anche don Carlo Truzzi, che non aveva mandato a dire le sue perplessità su un percorso di riorganizzazione giudicato a tratti troppo verticistico e poco partecipato dal popolo di Dio.
La speranza, ora, è che queste tre comunità trovino in don Voli una guida capace di ascoltare e di tenere insieme. Perché non è solo questione di incastri organizzativi: alla fine, ciò che conta è la qualità della presenza. E la presenza, quando manca, nessuna mappa la può sostituire.