Cari lettori, diciamocelo con franchezza: tra notifiche che vibrano, mail che si accumulano e pensieri che rimbalzano come palline impazzite, il nostro cervello a volte implora pietà. Serve un intervento drastico. Serve mollare tutto, anche solo per un fine settimana, e andare dove il telefono prende poco e il silenzio prende tutto. L'occasione ce la regalano i crinali dell'Appennino tosco-emiliano, con un'iniziativa che unisce cammino, psicologia e natura selvaggia.
Un weekend per staccare la spina, nel senso più nobile del termine
Sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 va in scena "Crinali silenziosi", un percorso di ecopsicologia e mindfulness in natura ideato e condotto dalla dott.ssa Cristina Mori, psicologa con studio a Pavullo nel Frignano, istruttrice di mindfulness e guida ambientale escursionistica. Una professionista che ha deciso di portare la psicologia fuori dallo studio, letteralmente, mettendola in cammino tra boschi d'alto fusto, praterie sospese e antiche vie di pietra.
L'idea è semplice nella sua ambizione: usare il passo lento come strumento di detox digitale e rigenerazione dell'attenzione. Si cammina per dieci chilometri al giorno, si pratica presenza mentale, si ascolta il respiro e l'ambiente. Niente fretta, niente notifiche. Solo il suono dei propri passi e del vento tra i faggi.
Da Sant'Anna Pelago a San Pellegrino in Alpe, sulle orme del Duca
Il ritrovo per la prima giornata è fissato alle ore 14:00 di sabato 11 luglio presso gli Impianti Sportivi di Sant'Anna Pelago, nel modenese. Da lì si sale gradualmente all'ombra di boschi rigeneranti fino a intercettare il tracciato in pietra dell'antica Via Vandelli, la strada voluta nel Settecento dal duca Francesco III d'Este per collegare Modena al mare di Massa. Camminare su quelle pietre, progettate con criteri matematici all'avanguardia per l'epoca dal geografo Domenico Vandelli, regala un'emozione che va ben oltre l'escursionismo. È un tuffo nella storia del nostro territorio, con le Alpi Apuane che all'orizzonte fanno capolino come comparse di lusso.
La tappa si conclude nel tardo pomeriggio al rifugio Pradaccio, a San Pellegrino in Alpe, il paese permanentemente abitato più alto di tutto l'Appennino, arroccato a 1525 metri e diviso amministrativamente tra Emilia e Toscana. Cena e serata sono libere: si dorme in tenda, in camerata o nelle strutture ricettive del borgo. L'importante, spiega la guida, è condividere la serata in modo spontaneo, senza schemi.
Domenica tra silenzio consapevole e il Giro del Diavolo
Domenica 12 luglio, alle ore 10:00, ci si ritrova davanti al Santuario di San Pellegrino in Alpe, luogo di profonda spiritualità legato al culto degli eremiti San Pellegrino e San Bianco. Dopo una breve visita, il gruppo si incammina verso il cosiddetto "Giro del Diavolo", un luogo dal profondo valore simbolico e antropologico, che diventa spunto per un'attività ecopsicologica dedicata ai nostri fardelli interiori. Perché sì, cari lettori, in questo weekend non si scappa solo dai rumori di fuori, ma anche da quelli di dentro.
Da lì si raggiunge il sentiero di crinale, camminando letteralmente sospesi tra Emilia e Toscana, con il Monte Spicchio come traguardo panoramico. In questa fase è prevista una sessione di silenzio consapevole, inteso come spazio intimo di ascolto e risonanza con l'ambiente. Un lusso che la nostra quotidianità iperconnessa ha quasi dimenticato. La discesa finale riporta a Sant'Anna Pelago intorno alle 16:00, con un dislivello di 600 metri in discesa che dà tregua alle gambe ma non allo spirito, ancora carico di meraviglia.
Come partecipare
La partecipazione è aperta a tutti e si può scegliere tra due opzioni. Per l'intero weekend (sabato e domenica) la quota è di 50 euro a persona, escluse le spese di vitto e pernottamento del sabato, che ciascuno regola in autonomia con la struttura prescelta. Chi preferisce partecipare solo alla giornata di domenica paga 20 euro. Le quote coprono esclusivamente il servizio professionale di accompagnamento e conduzione delle escursioni.
Per informazioni e iscrizioni la dott.ssa Mori risponde al numero 340 8628932 o all'indirizzo email walkin.cm@gmail.com. Per chi partecipa alla sola domenica, le auto vanno lasciate a San Pellegrino e al termine del percorso ci si organizza spontaneamente per riportare i conducenti a recuperare i mezzi. Un piccolo inghippo logistico che, conoscendo la solidarietà che si respira sui sentieri, si risolve con un passaggio e due chiacchiere.
Insomma, cari carpigiani, se sentite il bisogno di disintossicarvi dal digitale, sgombrare la mente e riconnettervi con la parte più autentica di voi stessi, questo weekend è un investimento sicuro. Non servono attrezzature specialistiche, solo buone scarpe da trekking, una borraccia e la voglia di mettervi in ascolto. I crinali vi aspettano, in silenzio, da sempre.