Ci sono cantieri che costruiscono il futuro, e cantieri che, nel frattempo, complicano il presente. Quello sulla tangenziale Bruno Losi, all'altezza dell'accesso alla zona industriale, appartiene a entrambe le categorie, ma con un'aggravante: sembra aver dimenticato per strada il buonsenso del dialogo.
Elisabetta Goldoni, presidente di Lapam Confartigianato Carpi, non usa mezze parole: «Siamo consapevoli che gli interventi infrastrutturali siano necessari e rappresentino un investimento per il territorio. Tuttavia, riteniamo altrettanto importante che opere di questo impatto siano accompagnate da un'attenta pianificazione delle ricadute sulle attività economiche». Dietro la frase diplomatica si nasconde l'esasperazione di chi, ogni giorno, vede dipendenti, fornitori e clienti intrappolati in code che si allungano come un brodo di carne dimenticato sul fuoco.
Un'opera attesa, un disagio annunciato
I lavori, partiti a metà giugno, dureranno fino alla fine di settembre e servono a realizzare la nuova rotatoria funzionale alla Bretella di Fossoli, il completamento dell'anello delle tangenziali a ovest della città. Un'opera da quasi 15 milioni di euro, a carico del Comune, che nelle intenzioni dell'assessore ai Lavori Pubblici uscente Paolo Malvezzi dovrebbe rappresentare «una vera e propria rivoluzione nella viabilità cittadina, decongestionando la tangenziale Losi». Parole di qualche tempo fa, quando il progetto esecutivo venne approvato con la promessa di spostare tutto il traffico di attraversamento sul nuovo asse.
Sulla carta, tutto perfetto. Peccato che la rivoluzione, per ora, somigli più a un incubo quotidiano: rallentamenti, difficoltà nella logistica, criticità nelle consegne. Le aziende dell'area industriale, motore silenzioso ma pulsante dell'economia carpigiana, si sentono ignorate. «Le imprese chiedono semplicemente di poter lavorare nelle migliori condizioni possibili, aggiunge Goldoni –. Per questo sarebbe stato auspicabile un maggiore coinvolgimento nella fase di programmazione del cantiere».
La sicurezza che vacilla
Non è solo questione di tempo perso, che pure è denaro. Le modifiche alla viabilità stanno creando un pericoloso mix di mezzi pesanti e automobili in spazi ristretti, con il rischio concreto di un aumento degli incidenti. Una preoccupazione che i consiglieri associativi della sede Lapam di Carpi raccolgono quotidianamente dagli imprenditori della zona.
Certo, il completamento della tangenziale nord-ovest è un'opera strategica attesa da anni. E il nuovo ospedale, il polo universitario, la riprogettazione del casello autostradale sono tasselli di una città che guarda avanti. Ma viene da chiedersi: quindici milioni di euro di denaro pubblico non meritavano anche un investimento, molto più modesto, in comunicazione preventiva con chi, ogni mattina, alza la saracinesca e crea occupazione?
Forse, quando il cantiere sarà finito, qualcuno spiegherà alle imprese che ne è valsa la pena. Per ora, restano le code sotto il sole di luglio. E l'amaro in bocca di chi si sente considerato l'ultimo degli interlocutori.