Trent'anni di successi in Germania, e ora il festival Jazz Open sceglie l'Emilia per il suo debutto italiano. Non Bologna, non Milano: Modena. E per chi vive a Carpi la notizia ha il sapore di un regalo inaspettato, perché bastano undici minuti di treno per ritrovarsi catapultati in un cast che farebbe invidia a qualsiasi capitale europea.
Jazz & Beyond: quando l'etichetta è solo un punto di partenza
Nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jürgen Schlensog, Jazz Open è da sempre uno dei tre principali festival «Jazz & Beyond» d'Europa. La formula è semplice solo in apparenza: prendere il jazz come lingua madre e farlo dialogare con pop, soul, rock, elettronica e tutto ciò che sta nel mezzo. Il risultato è un programma che dal 13 al 18 luglio trasformerà il capoluogo in un palcoscenico diffuso, con tre location d'eccezione e una stima di oltre ventimila presenze da tutto il mondo.
Il sindaco Massimo Mezzetti ha già annunciato un'intesa quinquennale: il festival resterà a Modena almeno fino al 2030. Un investimento culturale che la città condivide idealmente con tutto il territorio, compresa la nostra Carpi, che dista appena quindici chilometri dal centro modenese.
Piazza Roma: il main stage dove succede tutto
Il cuore pulsante del festival sarà Piazza Roma, con il suo affaccio mozzafiato sul Palazzo Ducale, sede dell'Accademia Militare. Qui verrà allestito un palco largo 29 metri e alto 16, pensato per le grandi produzioni internazionali: impianti audio e luci di ultima generazione, maxi schermi, visual immersivi. Il parterre sarà modulabile a seconda della serata: a sedere, misto o solo in piedi quando l'unica parola d'ordine sarà ballare.
13 luglio, Gregory Porter & Diana Krall: il soul e l'eleganza
Si parte con il botto. Gregory Porter, la voce più soul del jazz contemporaneo, due Grammy Awards e otto nomination, arriva a Modena fresco della collaborazione con Serena Brancale all'ultimo Festival di Sanremo. Il californiano con il passamontagna, cresciuto nel culto di Nat King Cole, è oggi uno degli artisti di punta della mitica Blue Note. Con lui, nella stessa serata, Diana Krall: due Grammy, dieci Juno, nove dischi d'oro, una carriera che l'ha resa la regina indiscussa del jazz-pop mondiale. La pianista e cantante canadese porterà in piazza il suo inconfondibile mix di cool jazz, swing e ballad.
14 luglio, Moby: l'astronave sonora atterra a Modena
Unica data italiana per Moby, che mancava dai nostri palchi da diversi anni. Il musicista, dj, producer e attivista americano arriva con il nuovo album Future Quiet e un carico di storia della musica elettronica: oltre venti milioni di album venduti, collaborazioni con David Bowie, Daft Punk e Beastie Boys. Nel suo set non mancherà When It's Cold I'd Like To Die, il brano che grazie a Stranger Things è diventato virale su TikTok ed è oggi la canzone più ascoltata in streaming della sua discografia.
15 luglio, Parov Stelar & Meute: la notte del ballo
La serata party del festival. Da un lato Parov Stelar, l'austriaco che ha inventato l'electro swing e che ha collaborato con Lady Gaga, Lana Del Rey e Bryan Ferry. Dall'altro i Meute, una techno marching band tedesca di undici elementi che trasforma la musica da consolle in pura energia acustica. Li ha celebrati Billboard, li ha definiti rivoluzionari DJ Mag, e chi li ha visti dal vivo giura che l'effetto sia quello di una tempesta ritmica collettiva.
16 luglio, Jamie Cullum & Joss Stone: talento britannico in doppia dose
Altra formula co-bill con due pesi massimi. Jamie Cullum, il cantautore e polistrumentista che con Twentysomething ha firmato uno degli album britannici più venduti di sempre, si è esibito alla Casa Bianca per Obama e a Buckingham Palace per la Regina Elisabetta. Joss Stone, un Grammy e oltre quindici milioni di album venduti, è una delle voci soul più iconiche degli ultimi vent'anni: Aretha Franklin come faro, ma uno stile assolutamente personale.
17 luglio, Luca Carboni: bentornato a Modena
Dopo sette anni di assenza, Luca Carboni torna nel capoluogo emiliano con il tour RIO ARI O LIVE. Otto elementi sul palco per un racconto tra musica, parole e immagini che ripercorre le canzoni più amate del suo lungo viaggio artistico. Un ritorno attesissimo, che per il pubblico carpigiano ha il sapore di un abbraccio famigliare.
18 luglio, Jean-Michel Jarre: il gran finale con Oxygène
Chiude il festival un gigante assoluto. Jean-Michel Jarre, pioniere dell'elettronica, celebra i cinquant'anni di Oxygène, l'album del 1976 che ha rivoluzionato la musica strumentale con oltre diciotto milioni di copie. Per l'unica data italiana porterà uno spettacolo audiovisivo immersivo con laser monumentali, mapping architetturale, realtà virtuale e audio tridimensionale. Nella sua carriera ha suonato davanti a milioni di persone dalle Piramidi d'Egitto a Piazza Tienanmen, dalla Torre Eiffel alla Reggia di Versailles. Ora tocca a Modena.
Il Baluardo: il jazz nella sua casa più autentica
Per chi cerca il jazz più puro, la programmazione del Baluardo della Cittadella, ultimo residuo dell'antica fortificazione modenese trasformato in spazio culturale, offre sei serate di livello assoluto. Si parte il 13 luglio con la britannica Emma Smith, vincitrice del Parliamentary Jazz Vocalist of the Year 2024. Il 14 tocca alla pianista Francesca Tandoi, punto di riferimento europeo per la capacità di reinterpretare bebop e hardbop con sensibilità moderna. Il 15 luglio è la volta del trombettista pugliese Andrea Sabatino, già al fianco di Dee Dee Bridgewater e Paolo Fresu. Il 16 arrivano dall'Inghilterra i Mammal Hands, con il loro mix ipnotico di jazz, classica contemporanea, elettronica e folk. Il 17 luglio sul palco salirà l'americano Aaron Parks, pianista di Blue Note ed ECM tra i più influenti della sua generazione. Chiusura il 18 con il senegalese Hervé Samb, pioniere del jazz sabar, che fonde improvvisazione jazzistica e percussioni ancestrali wolof.
Giardino Ducale Estense: musica nuova a ingresso gratuito
La sezione più fresca e sperimentale del festival si chiama Open Stages ed è a ingresso libero nel suggestivo Giardino Ducale Estense. Sei serate che mescolano jazz, elettronica, punk e ambient, pensate per avvicinare il pubblico più giovane. Tra i nomi da segnare: Alex Fernet con il suo mix di soul, funk e new wave in atmosfere felliniane (13 luglio); R.Y.F., progetto dance-electro-punk della cantautrice Francesca Morello (14 luglio); Laura Agnusdei, sassofonista bolognese che esplora i confini tra composizione elettroacustica e free improvisation (16 luglio). Gran finale il 18 luglio con i C'mon Tigre, duo che da dieci anni incanta la critica internazionale con un linguaggio transmediale tra afro-beat, jazz, funk e hip-hop.
Informazioni pratiche
Date e luoghi
Jazz Open Modena si tiene dal 13 al 18 luglio 2026 in tre location: Piazza Roma (main stage), Baluardo della Cittadella e Giardino Ducale Estense (Open Stages a ingresso gratuito).
Biglietti
I biglietti per il main stage di Piazza Roma e per i concerti al Baluardo sono in vendita su Vivaticket e sul sito ufficiale tickets.jazzopen-modena.com. I prezzi variano a seconda dell'evento e della zona scelta. Per informazioni sull'accessibilità e posti riservati a persone con disabilità è possibile scrivere a tickets@jazzopenitalia.com.
Come arrivare da Carpi
Modena dista circa 15 chilometri da Carpi. In treno il tragitto dura 11-14 minuti con collegamenti frequenti lungo la linea. La stazione ferroviaria di Modena si trova a pochi passi dal centro storico e da tutte le location del festival. Per chi preferisce l'auto, si segnala che il Comune di Modena ha già annunciato modifiche alla viabilità nel centro storico in occasione dell'evento: meglio informarsi prima di partire. Sito ufficiale: www.jazzopen-modena.com.