È un bilancio che parla di solidità, crescita e radicamento nel territorio quello che la Fondazione CR Carpi ha approvato all'unanimità nei giorni scorsi, chiudendo formalmente il mandato del consiglio di amministrazione insediatosi nel settembre 2022. I numeri del consuntivo 2025 raccontano un ente in salute: patrimonio netto a 308.044.565 euro, quasi 9 milioni in più rispetto all'anno precedente, e un avanzo di esercizio che ha raggiunto quota 16.166.416 euro, con un incremento del 24,3% rispetto al 2024.
Il presidente Mario Ascari sintetizza così la filosofia che ha guidato questi anni: «La Fondazione ha improntato la propria azione al principio del fare squadra, puntando sul dialogo e sulla collaborazione con istituzioni pubbliche, realtà associative, terzo settore e mondo della scuola. Un metodo che ha permesso di costruire interventi condivisi e concreti, capaci di generare valore reale per la comunità.»
Un ente tra i primi in Italia per impatto pro capite
Con un rapporto patrimonio/popolazione residente pari a 3.083 euro per abitante, la Fondazione CR Carpi si colloca stabilmente tra le fondazioni bancarie più solide d'Italia in termini di capacità d'intervento pro capite. Un primato che non è solo contabile: si traduce ogni anno in una presenza concreta e diffusa su scuole, ospedali, cultura e welfare locale.
Nel 2025 le risorse destinate al territorio hanno raggiunto 4.182.735 euro, consentendo la realizzazione di 110 progetti e iniziative nei comuni di Carpi, Novi di Modena e Soliera. Un dato in crescita rispetto ai 95 progetti del 2023 e ai 3,5 milioni erogati in quell'esercizio.
Istruzione e ricerca: la priorità assoluta
La fetta più consistente delle risorse, il 46,6% del totale pari a circa 1,95 milioni di euro, è andata alla macroarea Istruzione, ricerca scientifica e sviluppo locale. Gli interventi spaziano dal contributo pluriennale per una nuova palestra polifunzionale al sostegno all'adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola Muratori di Soliera, dal rafforzamento del Patto per la scuola ai 120 mila euro destinati agli istituti superiori del territorio per nuovi laboratori digitali e per la riqualificazione della biblioteca del Meucci come spazio educativo multifunzionale.
Confermata l'adesione al Fondo per la Repubblica Digitale, promosso insieme ad Acri e ai ministeri competenti per favorire formazione e inclusione digitale. Attivato inoltre lo sportello Green Energy Hub, in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia, a supporto delle imprese sui temi dell'efficientamento energetico.
Cultura e ambiente: dal Festivalfilosofia al Parco Santacroce
Oltre 1,16 milioni di euro, pari al 27,8% delle risorse deliberate, sono andati all'area Arte, cultura e ambiente. Tra i beneficiari figurano il Festivalfilosofia, le esposizioni a Palazzo Pio e la Festa del Racconto, insieme a festival, rassegne e mostre nei tre comuni. La Fondazione ha contribuito con 60 mila euro alla riqualificazione della perimetrazione del Campo Fossoli.
Sul fronte ambientale, il 22 giugno 2025 ha segnato un appuntamento storico: l'apertura al pubblico dei 26 ettari del Parco Santacroce, resa possibile anche dal nuovo sottopasso ciclopedonale di Traversa San Giorgio, realizzato dalla Fondazione e ceduto all'amministrazione comunale. Un'opera che collega in sicurezza il centro abitato di Carpi alla frazione di Santa Croce, restituendo alla cittadinanza una grande area verde finalmente accessibile.
Salute e welfare: l'Hospice e l'ospedale Ramazzini
Il 25,6% delle risorse complessive, oltre 1,06 milioni di euro, è stato destinato alla macroarea Salute pubblica e attività di rilevanza sociale. Spicca il contributo di 300 mila euro alla Fondazione Hospice Area Nord San Martino Onlus, in attesa dell'avvio dei lavori per il futuro Hospice dei distretti di Carpi e Mirandola. Finanziati anche nuovi dispositivi tecnologici per i reparti di Neonatologia e Pediatria dell'Ospedale Ramazzini, insieme a colonne diagnostiche per i reparti specialistici.
Proseguono inoltre il sostegno all'emporio partecipativo Cinquepani, il mercato solidale a contrasto dell'emergenza alimentare, e il progetto Trame d'argento, che aiuta anziani non autosufficienti in condizioni di fragilità ad accedere a strutture residenziali private.
La Cittadella del Tempo Libero di Novi: un investimento da 3,7 milioni
Tra i grandi cantieri strutturali del prossimo futuro c'è la Cittadella del Tempo Libero di Novi di Modena: un impianto sportivo polivalente con palestra da circa 600 posti, un centro giovani e spazi per l'aggregazione e la formazione. L'investimento complessivo previsto è di 3.730.000 euro. La struttura sarà realizzata dalla Fondazione e successivamente concessa in usufrutto gratuito per 20 anni al Comune di Novi.
Il nuovo Statuto e il rinnovo del CdA a giugno
Sul piano istituzionale, il 15 maggio il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato il nuovo Statuto della Fondazione, aggiornato con l'addendum Acri-MEF su gestione del patrimonio, governance e principi di discontinuità. La novità più rilevante riguarda la durata del mandato dei componenti il Consiglio di Indirizzo e del Presidente, che passa da quattro a sei anni. Il mandato del Consiglio di Amministrazione rimane invece fissato a quattro anni: il rinnovo è atteso nel mese di giugno 2026.
Sul fronte patrimoniale, il rendimento del patrimonio finanziario medio si è attestato al 6,80%, in crescita rispetto al 5,86% dell'esercizio precedente, mentre il rendimento operativo ha raggiunto il 4,61%. La Fondazione ha proseguito nel percorso di diversificazione delle fonti di reddito e di integrazione dei criteri ESG nelle scelte di investimento.