Ci sarà anche Carpi, domenica 2 agosto, tra le città che parteciperanno alla commemorazione del 46° anniversario della strage ferroviaria di Bologna. Una presenza che si articolerà su due momenti distinti ma uniti dallo stesso filo del ricordo: il corteo ufficiale sotto le Due Torri e, nella stessa mattinata, un gesto intimo e solenne al Cimitero urbano di Carpi.
La cerimonia a Bologna
A rappresentare il Comune di Carpi sarà l'assessore Maurizio Maio, da poco entrato nella giunta del sindaco Riccardo Righi. In corteo sfilerà anche il Gonfalone dell'Unione delle Terre d'Argine, portato da agenti della Polizia locale. Il ritrovo è fissato intorno alle 9 in piazza Nettuno; da lì il corteo percorrerà via Indipendenza fino a raggiungere piazza Medaglie d'Oro, davanti alla stazione ferroviaria.
Alle 10 prenderà la parola Paolo Lambertini, presidente dell'Associazione familiari vittime della strage. Poi, alle 10.25, dal binario 1 risuonerà il triplice fischio di un treno: un segnale che ogni anno scandisce il momento esatto in cui, il 2 agosto 1980, l'esplosione di una bomba uccise 85 persone e ne ferì altre 200. Seguiranno un minuto di silenzio e l'intervento del sindaco di Bologna Matteo Lepore. Le corone istituzionali verranno deposte nella sala d'attesa e sul primo binario, accanto al cippo che ricorda il sacrificio del ferroviere Silver Sirotti, deceduto nella strage del treno Italicus.
Il ricordo a Carpi: Tino Lugli e Carla Gozzi
Alle 9.30 di domenica, mentre il corteo bolognese sarà già in movimento, il presidente del Consiglio comunale Andrea Artioli si recherà al Cimitero urbano di Carpi per deporre fiori sulla tomba di Umberto "Tino" Lugli. Aveva 38 anni quando perse la vita nell'attentato, insieme alla fidanzata Carla Gozzi, 36 anni, originaria di Concordia. Aspettavano il treno per andare in vacanza. Due vite spezzate in un giorno d'estate, due nomi che Carpi non dimentica.
A quarantasei anni di distanza, la città rinnova così il proprio impegno a ricordare, accanto alle famiglie delle vittime e a tutte le istituzioni che ogni 2 agosto si ritrovano in piazza Medaglie d'Oro per dire, con la sola presenza, che la memoria è ancora viva.