L'uomo che contava fino a dieci e costruiva filati. Carpi saluta Francesco Galli


L'uomo che contava fino a dieci e costruiva filati. Carpi saluta Francesco Galli

CARPI. Ci sono imprenditori che lasciano un segno nei bilanci, e imprenditori che lasciano un segno nelle persone. Francesco Galli, 83 anni, che si è spento lasciando nella Millefili di via Carlo Marx una delle realtà industriali più solide del distretto tessile carpigiano, apparteneva decisamente alla seconda categoria, pur avendo portato l'azienda a diventare leader nazionale ed europea nei filati cardati per maglieria.

La riservatezza di un capitano d'impresa

Bolognese di origine, ma carrarese d'adozione e di impresa, Francesco Galli aveva costruito una creatura che oggi viaggia oltre i 72 milioni di euro di fatturato e dà lavoro a circa 110 dipendenti. Numeri che racchiudono una visione iniziata negli anni Ottanta, quando il tessile di Carpi stava già mutando pelle, e che ha resistito a crisi, passaggi generazionali e due cambi di proprietà, con radici rimaste saldamente in via Carlo Marx.

L'uomo oltre l'imprenditore

A restituirne il ritratto più vero è la compagna Daniela Sgobbi, che gli è stata accanto per ventidue anni. Le sue parole raccontano di un uomo dal profilo bassissimo e dalla generosità altissima, che si divertiva più a festeggiare gli altri che se stesso, tanto che una festa a sorpresa organizzata da Daniela si trasformò in una lezione di sobrietà: per Francesco contava di più celebrare chi gli stava intorno.

Una rarità nel mondo delle imprese

«Era sempre moderato, contava fino a dieci senza perdere il controllo, cercava sempre la soluzione e mai il conflitto» ricorda Daniela. Chi lo ha incontrato dice che non ha mai avuto screzi con nessuno. Un tratto raro in un settore, quello tessile, fatto spesso di tensioni e competizione serrata, e che spiega la pioggia di messaggi e attestati di stima arrivati da dipendenti, collaboratori e amici anche dall'estero.

Il percorso di un'azienda solida

La storia di Millefili attraversa quella recente del distretto. Fondata nel 1981 come azienda commerciale di filati per maglieria, grazie all'intuizione e al coraggio di Francesco Galli si è trasformata in realtà produttiva, arrivando a servire brand internazionali del fashion e del lusso. Nel 2018 l'addio al controllo diretto, con il passaggio al fondo Alto Capital, e poi un secondo avvicendamento che ha portato la società sotto la gestione di Armònia SGR, mantenendo però come cuore pulsante il quartier generale in via Carlo Marx.

Il vuoto nei cuori dei carpigiani

Se ne va una generazione di imprenditori che ha legato il proprio nome alla crescita di Carpi senza clamore, lavorando ogni giorno con i propri dipendenti e guardando lontano. Francesco Galli lascia i figli Davide e Gabriele, che per anni è stato il suo braccio destro in azienda, oltre a Daniela e alla figlia di lei Federica.

L'ultimo saluto

I funerali si sono svolti questa mattina, mercoledì 2 settembre, nella chiesa parrocchiale di Mongardino, Sasso Marconi, nel Bolognese. Sul necrologio la famiglia ha scritto parole che restano: «Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta». Per Carpi, un'intera comunità di lavoratori e imprenditori, è una verità che suona familiare.

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