Il rosso del pianeta che si scalda: Gianni Mantovani porta a Concordia "La Natura ci parla"

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Il rosso del pianeta che si scalda: Gianni Mantovani porta a Concordia "La Natura ci parla"

Un paesaggio che si staglia su un fondo rosso. Non è un vezzo cromatico, ma una presa di posizione: il rosso è il colore più caldo e richiama il riscaldamento globale del pianeta, insieme ai cambiamenti climatici sempre più accelerati e preoccupanti. È questo il filo che tiene insieme "La Natura ci parla", la mostra personale di Gianni Mantovani che si inaugura sabato 31 ottobre alle ore 11 al Palazzo Municipale di Concordia, nella Bassa modenese.

All'inaugurazione interverranno la sindaca del Comune di Concordia Marika Menozzi e i rappresentanti delle associazioni che sostengono l'iniziativa. La mostra ha infatti il patrocinio del Comune di Concordia, Assessorato alla Cultura, e di Legambiente Modena "Circolo Angelo Vassallo", WWF Emilia Centrale e FAI Modena: un sostegno che sposta l'esposizione dal perimetro dell'evento artistico a quello del discorso pubblico sull'ambiente.

Paesaggi, fiori e forme essenziali

In mostra lavori pittorici ispirati all'ambiente, testimonianza di una sensibilità verso la Natura radicata nell'artista modenese. Paesaggi, fiori e natura sono rappresentati attraverso forme primarie ed essenziali, che si nutrono di memorie e di una visione sognante. Lo dicono anche i titoli scelti da Mantovani, che parlano di sentimenti, di sogni e di una visione fiduciosa del creato: La natura ci regala vita, Le piante ricamano il cielo, Sia luce in cielo, Anche il cielo ci aiuta a vivere, Ascoltare il respiro delle piante, Anche noi nell'universo, Le foglie si raccontano poesie, Il riposo del vento, La luce che ci farà rinascere.

Chi è Gianni Mantovani

Nato nel 1950 a Concordia, dove tuttora risiede, Mantovani ha studiato all'Istituto d'Arte di Modena e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. A diciassette anni vince il concorso indetto tra gli studenti delle Accademie d'Arte italiane tenuto al Palazzo dei Musei di Modena e partecipa, in rappresentanza dell'Accademia bolognese, alla "Terza Mostra di Incisione" al Gabinetto Nazionale delle Stampe alla Farnesina di Roma. A 23 anni inizia a insegnare Discipline Pittoriche al Liceo Artistico di Bologna; nel 1994 diventa docente di ruolo di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna dopo aver vinto il concorso nazionale, e per vari anni è segretario dell'Istituto di Pittura.

A metà degli anni Ottanta la sua ricerca si orienta sul versante astratto, in sintonia con il critico Giorgio Cortenova, allora direttore della Galleria d'Arte Moderna di Verona, teorico dell'"Astrazione arcaica". Sempre nel 1994 espone alla Cristinerose Gallery di New York, da Lane Crawford a Hong Kong e alle Smith's Galleries di Londra, nelle mostre "Cinderella's Revenge" e "Spectacles", insieme ad Armani, Ferré, Jean Paul Gaultier e Yves Saint Laurent. La passione per l'Arte Africana, con opere della sua collezione esposte a Parigi e pubblicate in Francia, Inghilterra, Belgio e Stati Uniti, contribuisce ad accelerare una svolta creativa verso immagini semplici e fantastiche, fino all'urgenza di affrontare i temi legati ai cambiamenti climatici.

Le sue opere sono state esposte al Palazzo delle Esposizioni di Roma in occasione del FAO World Food Summit, alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, a Palazzo d'Accursio, al Palazzo Ducale di Genova, al Castello dei Pico di Mirandola, alla Pinacoteca Comunale del Castello Sforzesco di Vigevano, a Palazzo Pisani Revedin a Venezia, all'Istituto Italiano di Cultura di Berlino e in gallerie private da Milano a Hong Kong. Hanno scritto del suo lavoro critici come Renato Barilli, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Concetto Pozzati, Walter Guadagnini, Sandro Parmiggiani, Marilena Pasquali e Giorgio Celli.

Orari e informazioni

L'esposizione resterà aperta al pubblico dal 31 ottobre al 21 novembre. Il comunicato indica l'apertura il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13, e il martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17; nulla viene precisato sulle domeniche, per le quali conviene verificare con il Comune.

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