Ci sono anni in cui la domanda del secolo diventa domanda da bar, e questo è uno di quelli: l'intelligenza artificiale ci sostituirà oppure impareremo a convivere? Lo Smart Life Festival, il festival della cultura digitale giunto all'undicesima edizione, prova a rispondere senza isterie, e lo fa anche sconfinando oltre i confini del capoluogo, con incontri a Carpi e a Mirandola.
Oltre 50 eventi, 26 location, più di 100 speaker
Il cuore del festival batte a Modena dal 15 al 18 ottobre: quattro giorni di talk, laboratori, performance e installazioni per esplorare il dialogo tra intelligenza naturale, umana e artificiale. Il percorso complessivo però è più lungo: si è partiti martedì 29 settembre con la prima anteprima dedicata alla mobilità digitale e si arriva fino al 10 novembre con gli appuntamenti del dopofestival.
Il titolo dice tutto, punto interrogativo compreso: "IntelligenzE? Naturale, artificiale e umano nell'era della complessità", un invito a superare le contrapposizioni tra uomo e macchina per ragionare su forme di convivenza e collaborazione. Il programma si articola in tredici aree tematiche, da Smart Tech a Smart Food, da Smart Health a Smart Art e Smart Sport, e coinvolge oltre 15 istituti scolastici del territorio.
I nomi da segnare in agenda
Tra gli ospiti più attesi il biologo britannico Merlin Sheldrake, autore del bestseller "L'ordine nascosto", che sabato 17 ottobre alle 21 alla Fondazione Collegio San Carlo spiegherà cosa le reti fungine ci insegnano sull'intelligenza della natura, dimostrando che il networking lo avevano inventato i funghi molto prima di LinkedIn. Attesi anche la neuroscienziata Daniela Perani (giovedì 15 alle 18) e Giorgio Vallortigara, esperto di cognizione animale (venerdì 16 alle 18).
Domenica 18 alle 18 è in programma un dialogo sulle sfide dell'uomo e dell'AI rilette attraverso Tolkien, con la vicepresidente del Garante Privacy Ginevra Cerrina Feroni, l'arcivescovo don Erio Castellucci e il geopolitologo Alessandro Aresu. L'opening ufficiale è fissato per giovedì 15 ottobre alle 21 nella Chiesa di San Carlo, con un format che intreccia teatro, tecnologia e media arts coinvolgendo direttamente il pubblico.
Le curiosità del programma
Da segnalare il talk immersivo sulla filiera del Parmigiano Reggiano al Caseificio 4 Madonne di Baggiovara (sabato 17, ore 17), la performance sonora "AGANiS" di Dominic Sambucco (venerdì 16, ore 22) e l'apertura al pubblico dell'UNIMORE AI Center al Tecnopolo (venerdì 16, dalle 16 alle 19).
Perché interessa anche a Carpi
Il giudizio pragmatico è semplice: undici edizioni non si fanno per caso, e il fatto che un festival nato a Modena scelga di portare appuntamenti anche a Carpi e Mirandola racconta una provincia che prova a ragionare come un sistema unico anziché come una somma di campanili. Per una città che vive di manifattura e di scuole tecniche, discutere di automazione, dati e competenze non è un passatempo da convegno: è il mestiere di domani. Il dettaglio del programma carpigiano va verificato sul calendario ufficiale, che resta la bussola più affidabile.
Informazioni pratiche
Il festival si tiene a Modena dal 15 al 18 ottobre, con anteprime dal 29 settembre e dopofestival fino al 10 novembre, in 26 location e con incontri anche a Carpi e Mirandola. La manifestazione è promossa da Comune di Modena, Fondazione Collegio San Carlo, Fondazione di Modena, Unimore, Fondazione Democenter, Camera di Commercio e Provincia di Modena, e aderisce al circuito Modena Città dei Festival. Programma completo, sedi e modalità di partecipazione dei singoli appuntamenti sul sito ufficiale del festival.