Sei mesi di aria sotto osservazione: da giovedì 1 ottobre tornano i limiti a traffico e caldaie

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Sei mesi di aria sotto osservazione: da giovedì 1 ottobre tornano i limiti a traffico e caldaie

Torna il calendario che accompagna l'autunno e l'inverno della pianura padana. Da giovedì 1 ottobre entra in vigore anche a Carpi la manovra antismog prevista dal Piano aria integrato 2030 della Regione Emilia-Romagna, recepita con ordinanza comunale. Le misure resteranno valide fino al 31 marzo 2027: sei mesi in cui la qualità dell'aria diventa una questione quotidiana, che passa dal motore dell'auto, dalla caldaia di casa e perfino dal termostato del negozio.

Chi non può circolare e dove

Le limitazioni si applicano tutti i giorni della settimana, escluso il sabato, quando la circolazione è libera, nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30. Lo stop riguarda i veicoli a benzina fino a Euro 2, i diesel fino a Euro 4 compresi, i gpl/benzina o metano/benzina fino a Euro 2, i ciclomotori e i motocicli fino a Euro 2.

Tutte le domeniche saranno domeniche ecologiche, con le stesse restrizioni della settimana estese però anche ai diesel Euro 5.

L'area interessata è quella delimitata dalla tangenziale Losi e dalla strada provinciale 413, dalla tangenziale 12 luglio 1944 e da via Griduzza, da via Cavata e via Secchia, da via Lama di Quartirolo, compreso il cavalcavia, e via Cattani. Le strade che delimitano il perimetro restano sempre percorribili, così come quelle che portano ai parcheggi scambiatori: via Sigonio, raggiungibile solo da via Lama di Quartirolo e via Sigonio; via Ugo da Carpi, raggiungibile solo da via Cattani; via Peruzzi, raggiungibile solo dalla tangenziale Losi; piazzale Donatori di sangue, raggiungibile solo dalla tangenziale e da via Molinari; via Lago d'Idro, raggiungibile solo dalla rotatoria tra le vie 12 luglio 1944 e Griduzza e da via Roosevelt.

Restano liberi di circolare i veicoli elettrici e gli ibridi dotati di motore elettrico, i ciclomotori e i motocicli elettrici, gli autoveicoli con almeno tre persone a bordo se omologati per quattro o più posti e con almeno due persone se omologati per due o tre, gli autoveicoli per trasporti specifici e i veicoli per uso speciale. Attenzione invece al sistema Move-in, la scatola nera regionale che conteggia i chilometri percorsi: i veicoli che ne sono dotati circolano liberamente nei giorni di manovra ordinaria, ma restano soggetti alle limitazioni durante le domeniche ecologiche e in caso di misure emergenziali.

Riscaldamenti, stufe e falò

La manovra non riguarda solo le auto. La data di accensione dei riscaldamenti slitta dal 15 ottobre al 1 novembre, e a impianti accesi la temperatura non potrà superare i 19 gradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per attività ricreative, associative e di culto e nelle attività commerciali, mentre il limite scende a 17 gradi nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali. Esclusi dall'obbligo ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive.

Vietato inoltre tenere il motore acceso durante soste, fermate e arresti prolungati. Per l'intera durata della manovra non si potranno usare impianti di riscaldamento a biomassa con classificazione inferiore a 4 stelle se in casa esistono altre fonti di riscaldamento, né installare nuovi generatori a biomassa legnosa per uso civile con classe di prestazione inferiore a 5 stelle. Stop anche alle combustioni all'aperto, con l'eccezione dei barbecue, e agli abbruciamenti di residui vegetali, un capitolo che nelle campagne carpigiane non è affatto marginale.

Quando scattano le misure emergenziali

Se Arpae prevede il superamento dei valori giornalieri di PM10 entrano in gioco le misure emergenziali. I giorni di controllo sono lunedì, mercoledì e venerdì, con applicazione dal giorno successivo, quindi martedì, giovedì e sabato, e fino al nuovo giorno di controllo compreso, weekend inclusi. Tutto viene segnalato sul bollettino pubblicato sul sito dell'agenzia.

In quei giorni il blocco si estende ai diesel Euro 5, l'orario delle restrizioni si allunga di un'ora, dalle 8 alle 19, scatta il divieto di utilizzo degli impianti a biomassa con classificazione inferiore a 5 stelle dove siano presenti altre fonti di riscaldamento e il divieto di spandimento liquami.

Le deroghe

Continuano a circolare i veicoli di emergenza e soccorso, quelli del trasporto pubblico e delle associazioni di volontariato impegnate in servizi di pubblica utilità e nel trasporto di persone in difficoltà, i mezzi con contrassegno per disabili e quelli usati per trasportare persone sottoposte a terapie indispensabili, i veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio, quelli per il trasporto di farmaci e merci deperibili, i veicoli di interesse storico e collezionistico, i mezzi diretti a revisione o cambio pneumatici purché muniti di documentazione che attesti la prenotazione, quelli a servizio di manifestazioni autorizzate o di operatori del commercio su area pubblica, quelli a servizio di chi arriva o lascia alberghi e strutture ricettive, gli autocarri per il trasporto di attrezzature e merci dalla sede operativa dell'impresa alla viabilità esclusa dal divieto e i veicoli del servizio postale. Ammessi anche i lavoratori in turno a ciclo continuo o doppio turno, limitatamente al percorso casa-lavoro quando gli orari non sono coperti dal trasporto pubblico di linea.

Cosa cambia davvero per Carpi

Le regole sono le stesse che si applicano nei Comuni emiliano-romagnoli sopra i 30mila abitanti, ma non tutti partono dallo stesso punto. A Modena, come comunicato dall'amministrazione comunale, il 25° superamento del valore limite giornaliero di PM10 registrato dalla stazione di via Giardini dall'inizio del 2026 ha fatto scattare misure locali aggiuntive attive fino al 31 dicembre 2026, con divieto di circolazione dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì e tutte le domeniche. A Carpi resta per ora l'impianto ordinario: sabato libero e fascia 8.30-18.30. È un margine che non va dato per acquisito, perché dipende dall'andamento delle polveri sottili nei mesi più critici, quando l'assenza di vento chiude la pianura come un coperchio.

Il punto pratico, per chi vive e lavora in città, è organizzarsi in anticipo: verificare la classe ambientale sul libretto, prendere confidenza con i cinque parcheggi scambiatori e tenere d'occhio il bollettino Arpae prima di mettersi in strada il martedì, il giovedì o il sabato. Tutte le informazioni sono raccolte nella sezione dedicata del sito istituzionale del Comune di Carpi.

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