Gregorio Paltrinieri non smette mai di stupire. Nella penultima gara dell'ultima giornata dei Campionati Assoluti di Riccione, il nostro campione carpigiano ha fatto quello che sa fare meglio: vincere. Con la consueta determinazione e quella classe cristallina che lo contraddistingue da sempre, Greg si è imposto nei 1500 metri stile libero con il tempo di 14'58"03, conquistando così il suo trentesimo titolo italiano e strappando il pass per i prossimi Europei.
Una battaglia in corsia che sa di casa
Non è stata una passeggiata di salute per il nostro fenomeno. Marcello Guidi delle Fiamme Oro/RN Cagliari gli ha tenuto testa fino all'ultimo metro, chiudendo con un personale di 14'58"30, mentre Ivan Giovannoni dell'Esercito/Aurelia Nuoto ha completato il podio con 14'59"21. Una sfida serrata che ha dimostrato ancora una volta la tempra del nuotatore di via Cattani.
Le parole del campione: focus sulle acque libere
"Sono in pieno carico e ho deciso solo pochi giorni fa di nuotare agli assoluti", ha raccontato il 32enne carpigiano con quella sincerità che lo rende così vicino ai suoi tifosi. Una decisione dell'ultimo minuto che dimostra la sua mentalità vincente: anche senza una preparazione specifica per la vasca, Paltrinieri riesce a dominare la scena. "Ho voluto staccare un po' dalla routine e avevo bisogno di disputare una gara tra le corsie propedeutica al percorso in acque libere", ha spiegato il campione olimpico, trimondiale e trieuropeo, tesserato per le Fiamme Oro e la Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli.
Il paradosso di un fuoriclasse
C'è qualcosa di poetico nelle parole di Greg che fotografa perfettamente l'evoluzione di un campione: "Il focus in questo momento della mia carriera sono le acque libere: fino a qualche anno fa disputavo il fondo per staccare dalla piscina; adesso si è tutto invertito". Un ribaltamento che racconta di come un atlete maturo sappia reinventarsi, trovando nuove motivazioni anche dopo aver conquistato tutto quello che c'era da conquistare. La battaglia di oggi con Marcello e Ivan, che praticamente sono suoi compagni d'allenamento quotidiani, ha avuto il sapore della sfida in famiglia. Quegli allenamenti insieme al Centro Federale di Ostia che poi si trasformano in duelli leali ma spietati quando conta davvero.
Lo sguardo al futuro
Già con la mente proiettata alle prossime sfide, Paltrinieri pensa alle due tappe della World Cup: prima Ibiza, poi la Sardegna a Golfo Aranci. Perché quando sei Greg, non puoi mai fermarti. E noi carpigiani non possiamo che essere orgogliosi di avere un campione così, che porta in giro per il mondo il nome della nostra città con quella eleganza e quella determinazione che lo rendono unico. Il trentesimo titolo italiano è solo l'ennesima pietra miliare di una carriera straordinaria. Ma per chi conosce Gregorio Paltrinieri, sa bene che questo è solo un punto di partenza verso nuove imprese.