C'è chi aspetta l'estate con il calendario delle sagre. E poi c'è chi la aspetta con quello dei festival di controcultura. Per questi ultimi, la stagione 2026 comincia stasera, lunedì 1° giugno, e comincia proprio a Carpi: al Circolo Arci Mattatoyo di via Rodolfo Pio 4 si tiene la serata benefit Bands & Brushes for Palestine, collegata al Keffiyeh Project e idealmente agganciata ad Assedio, Controculture e Spazio Pubblico, il festival che dal 5 al 7 giugno trasformerà alcuni angoli di Modena in un crocevia di editoria indipendente, arte urbana e musica dal basso.
Un antipasto carpigiano per un festival modenese
Non è la prima volta che la scena indipendente modenese guarda a Carpi come territorio alleato. Il Mattatoyo, circolo Arci con una storia quasi cinquantennale alle spalle, ospitato in un fabbricato di proprietà comunale in concessione dal 2019, è uno di quei luoghi che resistono alla logica dell'intrattenimento usa-e-getta: architettura novecentesca, spazio cortilivo, tessera obbligatoria all'ingresso. Non esattamente il posto dove ci si imbatte per caso, ma esattamente il posto giusto per una serata come questa.
La serata del 1° giugno è il primo appuntamento del programma allargato di Assedio, festival curato da Urbaner, Culture Urbane Emilia-Romagna e realizzato dall'associazione culturale Mo' Better Football, collettivo modenese che da anni usa il calcio come lente di ingrandimento sulle trasformazioni sociali e culturali della città. Una prospettiva laterale, efficace, che spiazza chi ancora pensa che sport e pensiero critico stiano in stanze separate.
Cos'è Assedio e perché interessa anche ai carpigiani
Giunto alla sua terza edizione, Assedio è diventato un punto di riferimento riconosciuto nell'ecosistema delle controculture del nord Italia. Le edizioni precedenti avevano già portato a Modena espositori da diversi paesi europei e da oltreoceano, confermando una capacità di attivare reti che va ben oltre il perimetro regionale. Più di cinquanta espositori attesi quest'anno, provenienti dall'Italia e dall'estero, tra autoproduzioni editoriali, collettivi artistici, zine, fanzine e realtà autogestite.
Il festival si interroga sullo spazio pubblico attraverso i linguaggi che storicamente lo abitano e lo trasformano: dal graffiti writing al muralismo contemporaneo, dalla musica punk, hardcore, elettronica e hip-hop fino alla cultura ultras, allo skateboard e al tatuaggio. Pratiche che per decenni sono state marginalizzate e che oggi vengono finalmente lette per quello che sono: archivi vivi di trasformazione urbana e sociale.
Il programma: da Carpi a Modena, passando per la Palestina
La serata del 1° giugno al Mattatoyo porta il nome Bands & Brushes for Palestine ed è un evento benefit legato al Keffiyeh Project, progetto che il 6 giugno sarà anche al centro di un workshop dedicato durante le giornate modenesi del festival.
Il cuore di Assedio batte poi dal 5 al 7 giugno a Modena: venerdì 5 alla Tenda (viale Monte Kosica) con una serata di presentazioni editoriali e concerti hardcore; sabato 6 e domenica 7 al Complesso San Paolo (via Selmi 67), con workshop, incontri e momenti espositivi distribuiti tra il Cortile del Leccio e gli altri spazi del complesso. Sabato anima la scena musicale Togo Events, domenica chiude Radio Antenna 1, con un omaggio alla memoria sonora del territorio.
Degna di nota è la t-shirt ufficiale del festival, realizzata in collaborazione con Serigrafia dell'Orsola e Mondobarrio: un laboratorio che coinvolge minori stranieri non accompagnati e che trasforma un capo di abbigliamento in un gesto culturale e politico. L'immagine scelta si ispira alla Secchia Rapita, il classico poema eroicomico modenese del Seicento firmato da Alessandro Tassoni: storia locale riletta con occhi contemporanei, il che è esattamente il tipo di operazione che rende Assedio interessante anche per chi non fa parte dei circuiti underground.
Il giudizio
Tre edizioni non si costruiscono per caso. Assedio ha dimostrato di saper tenere insieme rigore culturale e apertura popolare, radici locali e respiro internazionale, impegno politico e piacere estetico. Il sostegno della Fondazione di Modena e il patrocinio del Comune di Modena, con l'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi in prima linea nel definirlo "spazio libero e indipendente", segnalano che qualcosa di strutturale si sta costruendo, senza che questo ne comprometta l'identità. Per Carpi, la serata di stasera al Mattatoyo è un'occasione concreta per partecipare a una rete culturale che funziona, al di là delle sagre e degli eventi istituzionali.
Informazioni pratiche
Serata benefit a Carpi: lunedì 1° giugno 2026, Circolo Arci Mattatoyo, via Rodolfo Pio 4, Carpi. Ingresso con tessera Arci.
Assedio, Controculture e Spazio Pubblico (Modena): dal 5 al 7 giugno 2026. Venerdì 5 alla Tenda, viale Monte Kosica; sabato 6 e domenica 7 al Complesso San Paolo, via Selmi 67. Ingresso libero e gratuito. Programma completo su assedio.urbaner.it.