C'è un albero nel giardino della Pieve della Sagra che porta con sé una storia straordinaria. È un kaki, messo a dimora il 25 marzo del 2000, e non è un albero qualunque: discende direttamente da quello sopravvissuto all'esplosione della bomba atomica su Nagasaki il 9 agosto 1945. Venticinque anni dopo quella piantumazione, i lavori nati dai laboratori artistici che ne celebrano l'anniversario arrivano in mostra al cuore della città.
Dal 29 maggio al 7 giugno, la sala ex Poste nel cortile d'onore del Castello dei Pio ospita le opere realizzate dai ragazzi della scuola primaria Manfredo Fanti, guidati dall'artista Adolfo Lugli. L'inaugurazione è fissata per sabato 30 maggio alle ore 17, aperta a tutti i cittadini.
Un progetto che viene da lontano
Il Kaki Tree Project, conosciuto anche come Revive Time, nasce in Giappone su iniziativa dell'artista Tatsuo Miyajima e di Masayuki Ebinuma. L'idea è semplice e potente insieme: raccogliere i semi e le pianticelle di quel kaki miracolosamente scampato all'olocausto nucleare e distribuirle nel mondo come simbolo di pace, vita e resilienza. A ogni cerimonia di piantumazione, il progetto associa un evento artistico, spesso coinvolgendo le scuole e i bambini.
Carpi entrò in questo circuito internazionale nel marzo del 2000, quando una pianticella venne messa a dimora nel giardino della Pieve della Sagra. Fu una grande festa di bambini, guidati fin da allora dall'artista Adolfo Lugli, che realizzarono opere esposte al pubblico. Da quel momento, ogni anno la ricorrenza è stata accompagnata da un'iniziativa culturale o artistica, intrecciando memoria, pace e creatività.
I laboratori del venticinquesimo anniversario
Nel 2025, per celebrare il quarto di secolo dalla piantumazione carpigiana, sono stati condotti nuovi laboratori creativi con gli alunni della scuola primaria Fanti. I bambini, seguiti da Adolfo Lugli e da Franco Setti del Centro Arti Figurative di Carpi, hanno lavorato su grandi opere ispirate ai valori che l'albero di kaki incarna: la vita, la pace, la memoria, l'amicizia, la tolleranza, il rispetto per l'ambiente. I lavori erano già stati esposti in occasione di feste scolastiche, ma ora fanno il salto verso la città intera.
La mostra è promossa e sponsorizzata dal Rotary Club Carpi ETS, con il patrocinio del Comune di Carpi. A coordinare e raccontare il progetto nel corso degli anni è stato Tiziano Cadioli, tra i protagonisti della sua lunga vita carpigiana.
Orari e informazioni pratiche
La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19. Nei giorni festivi l'apertura è estesa con una fascia mattutina, dalle 10 alle 13 e poi ancora dalle 15 alle 19. Lunedì 1° giugno la sala resterà chiusa. L'ingresso è nella sala ex Poste, affacciata sul cortile d'onore del Castello dei Pio, uno spazio espositivo dedicato dal Comune di Carpi a realtà culturali e associative del territorio.