Quattordici anni dopo, la giustizia bussa alla porta


Quattordici anni dopo, la giustizia bussa alla porta

Ci sono storie che sembrano sospese in un limbo burocratico, dimenticate in qualche fascicolo. Quella di un cittadino albanese di 44 anni, domiciliato a Modena, è una di queste. Sabato sera, durante un normale controllo del territorio, i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile di Carpi lo hanno fermato e, con loro sorpresa forse più che sua, hanno scoperto che su di lui pendeva un ordine di carcerazione emesso nell'aprile del 2012.

Era l'11 giugno 2010 quando l'uomo venne arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, reati commessi tra Orvieto e Allerona, in provincia di Terni. Un episodio di cronaca locale umbra, all'apparenza destinato a chiudersi in fretta. Invece no.

Una condanna dimenticata?

La Procura di Orvieto emise l'ordine di carcerazione l'11 aprile 2012. Da allora, l'uomo, classe 1982, ha continuato a vivere nel modenese senza che nessuno lo cercasse con particolare insistenza. Due anni, undici mesi e sette giorni di reclusione sono rimasti sulla carta per quattordici anni. Nel frattempo, i governi sono cambiati, la tecnologia ha fatto passi da gigante, Carpi ha vissuto due alluvioni e un'infinità di partite del Carpi. Lui, semplicemente, era qui.

Il controllo e l'arresto

A riportare la vicenda alla realtà ci hanno pensato i militari del N.O.R.M., Aliquota Radiomobile della Compagnia di Carpi, comandata dal tenente colonnello Stefano Covolo. Durante un servizio perlustrativo di routine, hanno fermato l'uomo e ne hanno verificato la posizione. È emerso il provvedimento pendente, e per il 44enne si sono aperte le porte del carcere di Sant'Anna a Modena, dove è stato tradotto nella notte.

Il filo sottile della sicurezza

«L'intervento conferma l'attenzione costante dell'Arma nel controllo del territorio e nella ricerca dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi», recita la nota del Comando provinciale. Ed è vero che a Carpi, come in tutta la provincia, i Carabinieri non abbassano mai la guardia. Ma questa storia solleva anche qualche interrogativo: come è possibile che un ordine di carcerazione del 2012 venga eseguito soltanto grazie a un controllo casuale nel 2026? Quanti fascicoli aspettano in un cassetto che qualcuno li apra?

Il cittadino albanese ora sconterà la sua pena, con la stessa lentezza con cui la giustizia l'ha raggiunto. E Carpi, domenica 19 luglio, si sveglia con la notizia di un arresto che forse poteva avvenire molto prima. O forse no, perché a volte la burocrazia ha il passo più lento persino di un latitante che non si nascondeva.

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