Notte bianca tra navate e affreschi: Carpi apre le sue chiese al chiaro di luna


Notte bianca tra navate e affreschi: Carpi apre le sue chiese al chiaro di luna

C'è una sola notte all'anno in cui le chiese di Carpi tengono le porte spalancate fin quasi a mezzanotte, aspettando chiunque voglia varcare quella soglia, credente o semplice curioso. È la Lunga Notte delle Chiese, e quest'anno arriva alla sua undicesima edizione con un tema che vale la pena capire davvero.

Una notte bianca per l'anima (e per gli occhi)

L'appuntamento è per venerdì 5 giugno 2026, a partire dalle 20.30, con aperture straordinarie e visite guidate fino alle 23.00. Ingresso completamente gratuito, nessun biglietto, nessuna prenotazione obbligatoria: si entra e basta.

Il tema scelto per il 2026 ha una sua precisa ragione storica: ricorrono quest'anno gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, e il filo conduttore è racchiuso nella parola inglese Home, con il sottotitolo «Francesco, va' e ripara la mia Casa». La citazione rimanda all'episodio fondativo della conversione del santo: davanti al crocifisso di San Damiano, il giovane Francesco udì una voce che lo invitava a ricostruire la casa di Dio. Un invito che, nel tempo, smise di essere architettonico per diventare umano e universale. Restaurare relazioni, ricostruire comunità, prendersi cura dell'altro: una «casa» intesa come luogo di appartenenza, accoglienza e identità. Non male come spunto per una serata di giugno.

Sei luoghi, un percorso nel cuore della città

Il programma carpigiano è ricco e ben distribuito nel centro storico. Punto di partenza ideale è il Palazzo Vescovile di Corso Fanti 7, da cui parte «Il percorso del Vescovo»: una passeggiata guidata che conduce fino alla Cattedrale, con partenze ogni 45 minuti a partire dalle 20.30. La Cattedrale stessa osserva un'apertura straordinaria per tutta la durata dell'evento.

A poca distanza, la Chiesa del Santissimo Crocefisso e la Chiesa di San Bernardino da Siena accolgono visite guidate cadenzate ogni 45 minuti. San Bernardino è uno di quegli scrigni rinascimentali che i carpigiani passano davanti ogni giorno senza quasi più vederlo: una facciata del Cinquecento con interni barocchi che, sotto la luce serale, raccontano un'altra storia.

Alle porte della città storica si apre straordinariamente la Pieve di Santa Maria in Castello, nota a tutti come «la Sagra»: la chiesa più antica di Carpi, fondata secondo la tradizione nel 752, consacrata nel 1184, con la facciata rinascimentale progettata da Baldassarre Peruzzi e un interno romanico che custodisce affreschi del XII secolo di rara bellezza in Emilia. Un luogo che vale da solo la passeggiata notturna.

Chiude il percorso il Tempio di San Nicolò, anch'esso figlio del genio rinascimentale voluto da Alberto III Pio e progettato ancora su ispirazione peruzziana: visite guidate alle 21.00 e alle 22.00, due turni precisi per chi preferisce organizzarsi in anticipo.

Informazioni pratiche

Data: venerdì 5 giugno 2026
Orario: dalle 20.30 alle 23.00
Luogo: centro storico di Carpi, sei chiese e luoghi di culto
Costo: accesso libero e gratuito
Organizzazione: Diocesi di Carpi nell'ambito dell'iniziativa nazionale Lunga Notte delle Chiese

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Una serata per riscoprire un patrimonio che appartiene a tutti, indipendentemente da quanto ci si senta credenti o turisti. Con buona pace di San Francesco, che di case da riparare ne trovò parecchie e non si tirò mai indietro.

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