C'è un momento dell'anno in cui Carpi si raccoglie attorno alla propria identità più profonda, quella che mescola devozione, arte e comunità. La festa del Patrono San Bernardino da Siena, il predicatore francescano che morì il 20 maggio 1444 e che la città ha eletto a proprio riferimento spirituale, torna a riempire la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Piazza dei Martiri con un appuntamento che vale davvero la pena non perdere.
Il titolo è già un programma: Dove finisce l'arcobaleno… Parole di Pace: ascolto. Una serata che, lunedì 18 maggio 2026 alle ore 18:30, unisce musica dal vivo e teatro per consegnare al pubblico un messaggio che non stanca mai: la pace si costruisce ascoltando.
Un palcoscenico straordinario per voci straordinarie
La cornice non potrebbe essere più suggestiva. La Cattedrale di Carpi, basilica minore dal 1979, è uno dei gioielli dell'architettura emiliana: iniziata nel 1514 per volere del Principe Alberto III Pio su progetto di Baldassarre Peruzzi, riaperta al culto nel 2017 dopo i danni del terremoto del 2012 con una solenne celebrazione presieduta dal cardinale Pietro Parolin, questa navata di pietra e storia è il luogo ideale per far risuonare parole e note di pace.
Sul palco si alterneranno tre realtà che rappresentano altrettante anime del territorio. L'Orchestra Scuola Alberto Pio porta la musica dei giovani carpigiani, una formazione che negli ultimi anni ha conquistato palchi di rilievo in tutta la provincia. Il Coro Voci e Mani Bianche della Scuola Figlie della Provvidenza è invece una delle esperienze più commoventi e originali della città: nato sul modello dei Manos Blancas venezuelani, il coro coinvolge bambini non udenti che traducono la musica in Lingua Italiana dei Segni, trasformando ogni brano in un dialogo visivo e sonoro al tempo stesso, con i guanti bianchi che danzano sulle note come fossero strumenti essi stessi.
Thàrsei, il teatro che nasce dal dolore e diventa speranza
La presenza del Laboratorio teatrale Thàrsei di Mirandola regala alla serata una dimensione ulteriore, quella del ricordo che si fa arte. Il laboratorio porta in scena il proprio spettacolo in memoria di Miriam Treglia, una giovane di Mirandola scomparsa prematuramente, il cui nome sopravvive nella parrocchia di via Posta proprio attraverso questo progetto teatrale. Il nome Thàrsei, dal greco antico, significa «coraggio» o «abbi fiducia»: difficile trovare dedica più adatta.
A completare il quadro, la partecipazione straordinaria di Davide Martinelli insieme agli alunni della 3ª E della Scuola Media A. Pio, a ricordare che la cultura del dialogo e della pace si semina prima di tutto tra i banchi di scuola.
Un appuntamento che parla alla città intera
La ricorrenza di San Bernardino da Siena non è soltanto una festa religiosa. Il Santo francescano fu uno dei più grandi predicatori del Quattrocento italiano, capace di parlare alle piazze affollate con un linguaggio diretto e moderno per il suo tempo, instancabile testimone della pace nelle città lacerate dalle fazioni. Che la sua festa venga celebrata a Carpi con musica, teatro e voci di bambini non udenti che cantano con le mani è, se si vuole, il modo più coerente di onorarne la memoria.
L'ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Vista la cornice e la qualità degli interpreti, è lecito aspettarsi che i posti si esauriscano presto. Il consiglio è quello di arrivare con anticipo, magari guardandosi intorno nella più bella piazza di Carpi prima che la sera scenda a completare la scenografia.
Informazioni pratiche
Data e ora: Lunedì 18 maggio 2026, ore 18:30
Luogo: Cattedrale di Carpi, Piazza dei Martiri, Carpi (MO)
Costo: Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti
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