Mattia Maggio, un siciliano sotto la Ghirlandina: il Carpi blinda il futuro in difesa


Mattia Maggio, un siciliano sotto la Ghirlandina: il Carpi blinda il futuro in difesa

Ci sono firme che sanno di promessa, e poi c'è quella che ieri pomeriggio ha unito Mattia Maggio all'AC Carpi. Un contratto triennale, con scadenza al 30 giugno 2029: mica bruscolini. La società biancorossa ha deciso di puntare forte su questo difensore siciliano classe 2007, diciannove anni ancora da compiere e già 49 presenze in Serie D con la maglia della Nuova Igea Virtus, tra campionato e Coppa Italia. Un bottino che, per un ragazzo della sua età, ha il sapore del vino buono: va fatto decantare, ma promette carattere.

Cresciuto nel settore giovanile del Palermo, Maggio porta con sé quella scuola difensiva che in Sicilia si tramanda di padre in figlio: senso della posizione, aggressività dosata e una discreta lettura del gioco aereo. Dopo due stagioni da titolare fisso in riva allo Stretto, a Barcellona Pozzo di Gotto, per la precisione, sponda Nuova Igea Virtus, il ragazzo ha sentito il richiamo del Nord e di una piazza che, nel calcio italiano, ha un peso specifico ben superiore alla categoria attuale. Perché il Carpi, non dimentichiamolo, la Serie A l'ha respirata, e nei polmoni dei tifosi quell'aria frizzante è rimasta.

Le prime parole in biancorosso

«Mi hanno sempre parlato bene di Carpi, ha dichiarato Maggio –. Questa è una piazza storica, con un progetto improntato sui giovani che mi affascina molto. Dopo due stagioni in Serie D, avevo l'ambizione di poter fare il salto di qualità». E il salto, dalla Serie D alla Serie C, è di quelli che fanno male alle gambe e bene alla testa: categoria più fisica, ritmi più alti, avversari smaliziati. Lui dice di saperlo: «Sono consapevole che salire di categoria significhi, da parte mia, metterci ancora più impegno e dedizione: sono pronto a farlo per aiutare i miei nuovi compagni e la squadra».

Un progetto che guarda lontano

La scelta del triennale non è casuale. Il Carpi, reduce da una stagione di assestamento in Serie C chiusa con una tranquilla salvezza, sta costruendo un'ossatura giovane. Ingegnere silenzioso di questo cantiere è la dirigenza biancorossa, che evidentemente in Maggio ha visto non il classico rincalzo ma un potenziale pilastro. Un difensore mancino, oltretutto, merce rara a questi livelli: il suo piede educato potrà essere un'arma in più nella fase di impostazione.

Il campionato che verrà dirà se la scommessa è stata azzeccata. Di sicuro, il ragazzo ha la faccia di chi non si tira indietro. E per una difesa che dovrà affrontare le insidie del Girone B, non è poco.

Benvenuto a Carpi, Mattia.

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