Mirandola si fa museo vivente: torna il Memoria Festival con undici anni di domande sul passato


Mirandola si fa museo vivente: torna il Memoria Festival con undici anni di domande sul passato

C'è qualcosa di profondamente coerente nel fatto che una città come Mirandola ospiti un festival dedicato alla memoria. Qui nacque nel 1463 Giovanni Pico della Mirandola, l'umanista che a soli ventiquattro anni ambì a sintetizzare tutto il sapere umano in novecento tesi da discutere pubblicamente a Roma, e che fu dichiarato eretico per il disturbo. Un uomo ossessionato dalla conoscenza e dalla sua trasmissione, insomma, che oggi sarebbe il testimonial ideale per questa manifestazione. Il cerchio si chiude con una certa eleganza.

Una manifestazione che cresce, edizione dopo edizione

L'undicesima edizione del Memoria Festival torna a Mirandola da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026, diffusa nel centro storico della città con un programma fitto di incontri, dialoghi, laboratori e spettacoli. La manifestazione è promossa dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Mondadori Libri, un sodalizio consolidato che nel 2025 aveva già prodotto edizioni con ospiti del calibro di Massimo Cacciari, Beppe Severgnini, Vittorino Andreoli e Red Canzian, con il pubblico che aveva riempito ogni evento fino all'esaurimento dei posti. Segno che la formula funziona, e che Mirandola, nonostante le ferite ancora visibili del terremoto del 2012, si è ritagliata un ruolo culturale tutt'altro che provinciale.

Il tema scelto per il 2026, Ricordo e Storia, è un binomio che potrebbe sembrare sinonimico ma che nasconde una tensione filosofica reale. Da un lato la storia come disciplina critica, fatta di documenti, fonti, analisi e interpretazione dei fatti. Dall'altro il ricordo come esperienza soggettiva, testimonianza emotiva, trasmissione orale e affettiva. Due modi di stare nel passato che spesso si contraddicono, a volte si integrano, sempre si interrogano a vicenda.

Cosa aspettarsi nei tre giorni

Il programma si snoda lungo diverse traiettorie tematiche. Le riflessioni storiche spaziano dal Rinascimento di Giovanni Pico della Mirandola fino ai secoli della caccia alle streghe, con uno sguardo lungo che sa dove mettere i piedi. Accanto a questi percorsi, ampio spazio viene dedicato alla narrazione autobiografica attraverso voci della letteratura, della musica e dello sport, e alla geopolitica contemporanea, alle neuroscienze e persino alla memoria dell'universo, che è un tema che già nel titolo contiene una certa vertigine.

Particolarmente attuale è il filone dedicato all'impatto delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale sulla lingua, sulla propaganda e sulla conservazione della memoria digitale. In un'epoca in cui i deepfake riscrivono le immagini del passato e gli algoritmi selezionano i ricordi che circolano in rete, la domanda su chi controlla la memoria collettiva non è mai stata così urgente.

Non mancano i momenti di puro piacere culturale. Gli spettacoli intrecciano musica e parole con omaggi a due maestri apparentemente lontanissimi tra loro, Mozart e Lucio Dalla, accomunati però dalla capacità di scrivere melodie che si stampano nella memoria per decenni. Un evento speciale è dedicato all'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena abbinato alle arie della lirica: un'operazione che profuma insieme di campanilismo virtuoso e di orgoglio territoriale ben esercitato.

I più piccoli non sono ospiti di serie B

Una delle cifre stilistiche del Memoria Festival che più colpisce è l'attenzione genuina, non decorativa, riservata alle nuove generazioni. Uno spazio continuativo di letture, giochi interattivi e laboratori creativi per bambini e ragazzi è pensato per tradurre in pratica l'idea che la memoria non sia un museo polveroso ma una trasmissione viva, da adulti a bambini, da nonni a nipoti, da una generazione che ricorda a una che deve ancora costruire i propri archivi interiori. L'edizione 2025 aveva già proposto laboratori tematici tra cui uno dedicato al Parmigiano Reggiano e alla memoria del gusto, con le famiglie che avevano risposto con entusiasmo.

Informazioni pratiche

Il Memoria Festival 2026 si svolge a Mirandola dal 5 al 7 giugno 2026, con eventi distribuiti nel centro storico della città, tra piazze, logge e spazi aperti. La manifestazione è promossa dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Mondadori Libri. Per il programma completo, gli aggiornamenti sugli ospiti e le modalità di partecipazione, il riferimento è il sito ufficiale memoriafestival.it e i canali social del festival. La maggior parte degli eventi è a ingresso libero, come da tradizione consolidata della manifestazione.

Per chi arriva da Carpi, Mirandola dista circa venti minuti di strada: distanza sufficiente per giustificare un fine settimana culturale, troppo breve per trovare scuse.

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