A Palazzo dei Pio l'amore va in scena con tutte le sue crepe

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A Palazzo dei Pio l'amore va in scena con tutte le sue crepe

L'amore è un mosaico. E come ogni mosaico che si rispetti, ha le sue crepe, le sue scheggiature, i suoi pezzi che non combaciano mai del tutto. È questa l'intuizione da cui parte "Mosaico d'amore con difetto, L'equilibrio instabile delle relazioni affettive", lo spettacolo che i giovani attori e attrici del laboratorio Fare Teatro del Teatro Comunale di Carpi porteranno in scena venerdì 18 e sabato 19 settembre nella cornice di Palazzo dei Pio, in occasione del Festivalfilosofia 2026.

Il festival, che quest'anno ruota attorno al tema del Caos, animerà dal 18 al 20 settembre le piazze e i cortili di Modena, Carpi e Sassuolo con quasi duecento appuntamenti tra lezioni magistrali, mostre e spettacoli. Ed è proprio dentro questa riflessione corale sul disordine del mondo che si inserisce la proposta del Teatro Comunale: perché se c'è un territorio in cui l'ordine e il caos si contendono la scena ogni giorno, quel territorio sono le relazioni umane.

Frammenti di vita sentimentale

Lo spettacolo, in programma venerdì 18 settembre alle 21 e sabato 19 settembre alle 21.30 nella Sala delle Vedute, non racconta una storia sola. Piuttosto ne intreccia molte, come tessere di un mosaico appunto. Coppie in crisi, matrimoni che scricchiolano, relazioni clandestine, legami familiari: ogni scena è un frammento in cui uomini e donne si misurano con aspettative, fragilità, conflitti e tentativi di trovare un equilibrio che resista alle tensioni dell'esperienza umana. Il ribaltamento dell'ordine abituale, suggeriscono gli autori, può rivelare aspetti inattesi della nostra vita affettiva.

Un laboratorio che è patrimonio della città

La regia è affidata a Gigi Tapella, attore e autore che dal 2007 guida la direzione artistica del laboratorio Fare Teatro, dopo aver fondato nel 1992 la compagnia Nautai Teatro con cui ha vinto il premio ETI Stregagatto. Al suo fianco, Sara Gozzi, attrice e operatrice teatrale che dal 2004 segue il laboratorio, occupandosi della collaborazione artistica e organizzativa. I costumi sono di Enrica Devoto, l'assistenza tecnica di Riccardo Camellini e Gabriele Zambelli.

Prodotto in collaborazione con i Musei di Palazzo dei Pio e l'associazione culturale Falso Loco, lo spettacolo è l'ultimo tassello di un percorso che negli anni ha portato i ragazzi di Fare Teatro a misurarsi con testi ambiziosi, dall'Otello shakespeariano fino alla favola di Amore e Psiche, sempre con uno sguardo rivolto alla contemporaneità e alle domande che attraversano le giovani generazioni.

L'ingresso è gratuito ma con prenotazione obbligatoria, già aperta da lunedì 7 settembre sul portale prenota-eventi.comune.carpi.mo.it. Considerata la capienza della Sala delle Vedute e l'interesse che ogni anno il Festivalfilosofia suscita in città, conviene affrettarsi.

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