Orti, giochi e socialità: al Parco Santacroce arriva l'agricoltura condivisa della CSA La Giuggiola

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Orti, giochi e socialità: al Parco Santacroce arriva l'agricoltura condivisa della CSA La Giuggiola

Quattro sabati per riscoprire il piacere di stare all'aria aperta, conoscere chi produce il cibo che arriva in tavola e prendersi cura insieme di uno dei polmoni verdi della città. Prende il via sabato 19 settembre al Parco Santacroce il nuovo progetto promosso dalla CSA La Giuggiola, che fino al 10 ottobre animerà il parco con attività gratuite pensate per tutte le età.

Il programma dei quattro sabati

Gli appuntamenti si terranno il 19 settembre, 26 settembre, 3 ottobre e 10 ottobre, sempre dalle 10:30 alle 12:30. Ogni sabato sarà attivo un punto di distribuzione delle verdure dove i cittadini potranno dialogare direttamente con i produttori agricoli, affiancato da "giochi di una volta" all'aria aperta: campana, elastico, salto della corda e altre attività che favoriscono lo scambio intergenerazionale.

Un appuntamento speciale è in calendario per sabato 26 settembre, quando alle consuete attività si aggiungerà la presentazione pubblica del modello CSA (Community Supported Agriculture, l'agricoltura supportata dalla comunità), seguita da un aperitivo sociale. Per quest'ultimo è consigliata la prenotazione al numero 375 520 8183.

Chi c'è dietro il progetto

La CSA La Giuggiola, già attiva sul territorio con un modello che trasforma le famiglie da semplici acquirenti a coproduttori agricoli, guida un partenariato che coinvolge L'Ortobosco APS e Il Fermento Coop. Sociale. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

«Vogliamo che il Parco Santacroce, un prezioso serbatoio di biodiversità e vero polmone verde della nostra città, sia vissuto non solo come un'area di transito, ma come un luogo vitale di incontro e apprendimento per l'intera comunità», spiega Federico Ferrari, presidente della CSA La Giuggiola. «Attraverso queste iniziative puntiamo a promuovere pratiche sostenibili, contrastare l'isolamento sociale favorendo lo scambio intergenerazionale e migliorare il benessere psicofisico all'aperto».

Un "presidio gentile" per il parco

Il progetto non si limita alla fruizione degli spazi, ma prevede un impegno concreto di cura civica. I volontari si occuperanno della pulizia delle aree prima e dopo gli eventi, garantiranno la corretta raccolta differenziata e trasformeranno la raccolta dei piccoli rifiuti in un'attività educativa per le famiglie. I referenti fungeranno inoltre da "sentinelle", mantenendo un dialogo costante con gli enti gestori per segnalare eventuali necessità di manutenzione.

La partecipazione a tutte le attività del sabato mattina è libera e gratuita.

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