C'è qualcosa di bello e di genuino nel vedere dei bambini che entrano in acqua, si mettono una cuffia in testa e decidono di darsi battaglia a colpi di pallanuoto. Domenica 10 maggio, alla piscina OndaBlu di Sassuolo, questo spettacolo ha avuto per protagonisti gli Squaletti di Coopernuoto, la società sportiva carpigiana che da anni lavora con serietà e passione nel mondo del nuoto e delle discipline acquatiche.
Un pomeriggio da punteggio pieno
L'occasione era l'ottavo concentramento AcquaGoal, appuntamento del circuito regionale UISP Emilia-Romagna dedicato alla pallanuoto giovanile. Giornate come queste sono pensate proprio per dare visibilità a una disciplina bellissima e per coinvolgere ragazzi, famiglie e tecnici attorno ai valori più autentici dello sport. E i nostri carpigiani non si sono fatti pregare: quadrangolare all'italiana con formula di andata e ritorno contro OndaBlu Formigine, Penta Modena e UP Persicetana, con un risultato finale che non lascia spazio a interpretazioni. Sei incontri, sei vittorie, punteggio pieno. Punto.
Gli Squaletti, uno per uno
A conquistare la vasca di Sassuolo sono stati Riccardo Masoni, Giorgio Di Marzo, Federico Volpi, Fabio Sartini, Jacopo Capuzzo, Mattia Formato, Daniele Sartini ed Edoardo Storchi. Otto ragazzi che in acqua si muovono già con la sicurezza di chi ha capito che la pallanuoto non è solo tecnica, ma è anche testa, resistenza e intesa collettiva. Tutto sotto la guida dell'allenatore Luca Ugoni, che evidentemente sa come fare emergere il meglio da un gruppo giovane.
I nuovi arrivati? Già protagonisti
Vale la pena soffermarsi su un dettaglio che racconta molto di questa squadra: tra gli otto ci sono anche ragazzi che hanno alle spalle soltanto una stagione di pallanuoto. Eppure, lungi dal perdersi nella mischia, si sono messi in evidenza con coraggio e personalità. Non è una cosa scontata. In acqua si vede subito chi è lì per fare numero e chi ci crede davvero, e questi nuovi arrivati hanno già dimostrato di appartenere alla seconda categoria.
Carpi cresce anche in acqua
Una giornata come questa è uno di quei momenti in cui il mondo dello sport dilettantistico mostra il suo volto migliore: nessuna pressione, nessun contratto milionario, solo ragazzi che si impegnano, famiglie che tifano bordo vasca e un allenatore che costruisce qualcosa partita dopo partita. Per tutto l'ambiente Coopernuoto, è un motivo di soddisfazione genuina. Per Carpi, è la conferma che il talento sportivo, quando viene coltivato con pazienza e dedizione, sa come farsi valere anche fuori dai confini della città.