Le opere più utili, spesso, sono quelle che non si vedono. Non hanno una facciata da ammirare e, una volta tagliato il nastro, finiscono sottoterra. È il caso della nuova adduttrice DN700 del sistema acquedottistico Fontana-Carpi, inaugurata il 22 settembre: quindici chilometri di condotta destinati a rendere più sicuro e continuo l’arrivo dell’acqua nelle case e nelle imprese carpigiane.
L’infrastruttura collega la centrale di Fontana di Rubiera alla rete di distribuzione di Carpi. È stata costruita attraverso tre lotti successivi, a partire dal 2017, con un investimento complessivo di oltre 11,5 milioni di euro. Una cifra importante per qualcosa che non si nota passeggiando in centro, ma la cui importanza diventerebbe chiarissima al primo rubinetto rimasto a secco.
Una rete al servizio di 16.000 utenze
Il sistema acquedottistico Fontana-Carpi serve oggi circa 16.000 utenze. Comprende 34 chilometri di rete di adduzione, cioè le grandi condotte che trasportano l’acqua verso il territorio, 410 chilometri di distribuzione e più di 102 chilometri di allacciamenti.
Nel 2025 sono stati immessi nella rete oltre 8 milioni di metri cubi d’acqua. Numeri che raccontano quanto questa infrastruttura incida sulla vita quotidiana della città, dalle famiglie alle attività produttive, dalle scuole agli esercizi pubblici. L’acqua, del resto, è uno di quei servizi che si danno per scontati finché funzionano. Ed è giusto che continuino a funzionare proprio grazie a ciò che viene programmato prima dell’emergenza.
L’ultimo miglio completato
Il passaggio decisivo è stato il completamento del Lotto 3, definito l’“ultimo miglio” dell’intervento. Ha riguardato 1.147 metri di condotta in ghisa, con lavori iniziati nel febbraio 2025 e conclusi con il collaudo idraulico nel novembre dello stesso anno. Questo tratto ha richiesto un investimento di circa 1,8 milioni di euro.
La documentazione pubblicata dal Comune di Rubiera conferma che il progetto ha interessato anche la sostituzione dell’adduttrice nel tratto compreso tra il campo pozzi di Fontana e via Galli Marchiò. Dietro l’inaugurazione, dunque, ci sono anni di progettazione, autorizzazioni, cantieri e collaborazione tra amministrazioni, tecnici e imprese. La burocrazia non taglia nastri, ma qualche volta aiuta l’acqua ad arrivare dove deve.
Righi: “Un’infrastruttura che guarda al futuro”
Per il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, la nuova adduttrice rappresenta un’opera strategica per la città. Il primo cittadino ha sottolineato come l’intervento rafforzi la sicurezza dell’approvvigionamento e dimostri la capacità di programmare investimenti di lungo periodo, mettendo al centro l’efficienza del servizio e la tutela dell’acqua.
Il direttore generale di AIMAG, Gianluca Valentini, ha richiamato invece il contesto nel quale l’opera entra in funzione: cambiamenti climatici, maggiore attenzione alle risorse idriche e necessità di reti capaci di affrontare condizioni sempre meno prevedibili. Rendere il sistema più efficiente e resistente significa garantire un servizio essenziale a cittadini e imprese anche negli anni a venire.
La sicurezza passa anche da sotto i piedi
La nuova condotta non crea acqua e non autorizza a sprecarla. Offre però a Carpi una rete più affidabile, con una maggiore capacità di rispondere alle esigenze del territorio e alle possibili criticità future. È un investimento poco appariscente ma molto concreto, perché la sicurezza di una comunità passa anche da ciò che corre silenziosamente sotto le sue strade.