Alle Stele di Carpi, la memoria parla anche con il corpo: performance multimediale per l'82° anniversario della Strage di Fossoli


Alle Stele di Carpi, la memoria parla anche con il corpo: performance multimediale per l'82° anniversario della Strage di Fossoli

C'è un modo per ricordare che va oltre la corona di alloro e il discorso ufficiale. È quello che propone Carpi sabato 11 luglio 2026, quando il Cortile delle Stele del Museo Monumento al Deportato politico e razziale di Piazza Martiri si trasformerà in spazio scenico per 'esterno, dio / an der Wand', una performance multimediale firmata da Filippo Michelangelo Ceredi, con lo stesso Ceredi e Giovanni Onorato in scena.

L'iniziativa rientra nel programma delle commemorazioni per l'82° anniversario della Strage di Fossoli, l'eccidio compiuto dalle SS il 12 luglio 1944 al poligono di tiro di Cibeno, frazione di Carpi, quando 67 prigionieri del Campo di Fossoli vennero fucilati in quella che è stata definita «l'atto più efferato commesso nell'Italia occupata dalle SS su persone internate in un campo di concentramento». Ai detenuti era stato detto, la sera prima, che sarebbero stati trasferiti ad altri campi di lavoro in Germania: una menzogna che rende ancora più insopportabile la memoria di quei nomi.

Un luogo che già è memoria

La scelta del Cortile delle Stele non è casuale, e chi conosce il museo lo sa bene. Sedici monoliti in cemento alti sei metri, ciascuno recante il nome di uno dei 60 campi di concentramento e di sterminio nazisti: è in questo bosco di pietra, progettato dallo studio BBPR in collaborazione con Giuseppe Lanzani e Renato Guttuso e inaugurato nel 1973, che la performance andrà a innestarsi. Un dialogo tra arte contemporanea e architettura della memoria, nella città che più di ogni altra in Emilia porta nel proprio centro storico un monumento permanente alla deportazione.

A promuovere l'evento sono la Fondazione Fossoli e il Comune di Carpi, confermando una collaborazione consolidata nella gestione di una delle memorie più dolorose e necessarie del territorio modenese. La stessa domenica 12 luglio, la commemorazione ufficiale si sposterà direttamente al Campo di Fossoli, con il tradizionale appuntamento che ogni anno richiama istituzioni, associazioni e cittadini.

Ceredi: il corpo come strumento di narrazione

Filippo Michelangelo Ceredi è autore, performer e artista visivo, e la sua ricerca si muove precisamente in quel territorio ibrido dove testo, immagine e presenza corporea si intrecciano. La versione presentata a Carpi è la non-theatrical version della performance, pensata per spazi non convenzionali come quello del cortile museale: un formato che adatta la drammaturgia all'ambiente circostante invece di ignorarlo, e che in questo caso significa confrontarsi direttamente con il peso storico del luogo.

Il titolo stesso, che mescola l'italiano e il tedesco, allude a quella doppia dimensione di interno ed esterno, di visibile e sommerso, che attraversa ogni riflessione onesta sulla memoria della deportazione.

Informazioni pratiche

La performance si terrà sabato 11 luglio 2026 alle ore 21:30 nel Cortile delle Stele del Museo Monumento al Deportato politico e razziale, in Piazza Martiri a Carpi. L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è consigliata: tutti i dettagli e il link per riservare il proprio posto sono disponibili sulla pagina dedicata della Fondazione Fossoli all'indirizzo fondazionefossoli.org.

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