C'è qualcosa di straordinariamente bello nell'idea di sedersi sotto il cielo di luglio, nel mezzo di uno dei cortili rinascimentali più maestosi dell'Emilia, e lasciarsi portare via da Johann Sebastian Bach. E poi, giusto per non annoiarsi, da Francis Poulenc. Il Cortile d'Onore di Palazzo dei Pio torna a fare quello che sa fare meglio: trasformare la pietra e il silenzio in una cassa armonica naturale, questa volta con Federica Lucci al pianoforte.
Danze e ritratti: un programma che racconta storie
Il titolo dell'evento non è scelto a caso. Danze e Ritratti è una dichiarazione di intenti: da un lato la struttura, la geometria, il rigore danzante di Johann Sebastian Bach, dall'altro la frivolezza coltissima, l'ironia sofisticata e il gusto per il ritratto umano di Francis Poulenc. Un contrasto che, su un pianoforte ben accordato e nelle mani giuste, non divide ma racconta.
Si comincia con le prime due Partite bachiane: la Partita n. 1 in si bemolle maggiore (BWV 825) e la Partita n. 2 in do minore (BWV 826), tratte dalle sei che Bach compose come primo volume del Clavier-Übung, la sua summa del pensiero pianistico-clavicembalistico. Suite di danze, Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga, costruite con quella precisione architettonica che fa sembrare naturale ciò che è invece frutto di un calcolo prodigioso. La n. 2 in do minore, in particolare, ha una gravità e una profondità che continuano a spiazzare anche i palati più navigati.
Poi arriva Poulenc, e cambia tutto il clima. Le Les Soirées de Nazelles (FP 84) sono una delle pagine più affascinanti e meno eseguite del pianismo francese del Novecento. Composte tra il 1930 e il 1936, nascono come una serie di improvvisazioni al pianoforte che Poulenc eseguiva per i suoi ospiti nella casa di campagna di Noizay, nella Valle della Loira. Ogni pezzo è un ritratto musicale di uno di quegli amici, catturato in poche battute con una mescola di humour, tenerezza e malinconia che solo Poulenc sapeva dosare. Il risultato è una raccolta che oscilla tra il salotto Belle Époque e le avanguardie parigine, senza mai prendersi troppo sul serio, e proprio per questo, difficilissima da suonare con vera convinzione.
Il Cortile d'Onore: più di 900 metri quadrati di storia
Difficile immaginare una cornice più adatta. Il Cortile d'Onore di Palazzo dei Pio, accessibile dalla torre dell'Orologio, si estende per oltre 900 metri quadrati e rappresenta uno degli spazi rinascimentali meglio conservati della regione. Rimasto incompiuto nella sua storia costruttiva, il cortile porta su di sé i segni di secoli di stratificazioni, integrazioni e silenzi: un luogo che ha già visto abbastanza da capire quando la musica merita attenzione. Per una sera di luglio, tornerà a essere quello che ogni tanto riesce a diventare: un teatro all'aperto di rara bellezza, con il cielo emiliano come soffitto e la pietra bianca come fondale.
Informazioni pratiche
Il concerto Danze e Ritratti con Federica Lucci al pianoforte si tiene lunedì 20 luglio 2026 alle ore 21.30 presso il Cortile d'Onore di Palazzo dei Pio, a Carpi. L'ingresso è gratuito. Un'occasione rara per ascoltare musica di altissima qualità in uno dei luoghi più belli della città, senza spendere un euro: a Carpi, certe serate, il biglietto lo paga la storia.