Bach to the Future: tre concerti gratuiti all'organo storico di San Pietro per riscrivere il barocco nel presente


Bach to the Future: tre concerti gratuiti all'organo storico di San Pietro per riscrivere il barocco nel presente

C'è una buona notizia per chi ama la musica seria e non vuole spendere un centesimo: dall'17 maggio al 7 giugno 2026, la Basilica di San Pietro di Modena si trasforma in una delle sale da concerto più suggestive d'Italia, ospitando tre appuntamenti straordinari sotto il titolo "Bach to the Future". Titolo che è già un programma: il barocco più austero e cristallino proiettato verso il presente, suonato da musicisti modenesi di valore, ingresso libero. Difficile trovare scuse per non andarci.

Una rassegna trentennale che anticipa i tempi

L'iniziativa nasce nell'orbita di ArmoniosaMente, rassegna che dal 1997 porta musica di qualità su tutto il territorio modenese, anno dopo anno con una coerenza invidiabile. Quasi trent'anni di concerti non si improvvisano, e il fatto che quest'anno si scelga di aprire il cartellone con un'anteprima tutta bachiana dice molto sulla solidità culturale di chi organizza. A muovere le fila è l'Associazione Amici dell'Organo Bach APS, in collaborazione con la Parrocchia di San Pietro e San Francesco, con il sostegno di SANFELICE 1893 Banca Popolare, Salotto Magico Università APS e Filippo Sorcinelli.

La cornice: un organo storico in una basilica benedettina

La scelta della Basilica di San Pietro non è casuale. Questo edificio, che affonda le radici nella fondazione benedettina del 983 d.C. e che fu ricostruito nelle forme attuali e consacrato nel 1518, è più grande persino del Duomo di Modena e custodisce un organo storico di straordinaria ricchezza sonora. È lo strumento perfetto per Johann Sebastian Bach, compositore che i musicologi definiscono ancora oggi «il Kantor» per eccellenza: la sua scrittura organistica richiede chiarezza, profondità e una strumentazione capace di parlare alle volte alte e alle navate silenziose. San Pietro offre tutto questo.

Il programma: tre concerti, tre prospettive su Bach

17 maggio, ore 17, Stefano Pellini

Si comincia oggi, domenica 17 maggio, con Stefano Pellini, organista titolare del Duomo di Modena. Il programma non è un recital monografico ma un viaggio di influenze: attraverso pagine di compositori tedeschi come Georg Friedrich Händel, Franz Liszt e Gustav Merkel, Pellini traccerà i debiti profondi che la grande tradizione organistica europea ha contratto verso Bach. Un modo intelligente di ascoltare il barocco non come museo polveroso ma come radice viva di secoli di musica.

30 maggio, ore 17, Il Coro del Conservatorio Vecchi-Tonelli

Il secondo appuntamento, sabato 30 maggio, apre al suono delle voci. Il Coro del Conservatorio Vecchi-Tonelli, diretto da Elia Orlando, proporrà un itinerario nella musica sacra vocale dal barocco alla contemporaneità. All'organo lo accompagnerà Davide Zanasi, che eseguirà anche repertorio solistico bachiano, con in programma il formidabile Preludio e Fuga in Re maggiore. Un concerto doppio, per chi vuole sentire Bach pensare a voce alta e a quattro mani.

7 giugno, ore 17, Riccardo Castagnetti e le Variazioni Goldberg

Il gran finale, domenica 7 giugno, è quello che farà parlare. Riccardo Castagnetti, organista e musicologo, eseguirà le leggendarie Variazioni Goldberg all'organo: e sarà la prima volta in assoluto che questo capolavoro viene suonato all'organo a Modena. Non solo: Castagnetti proporrà tutte le 30 variazioni nella loro integrità, completandole con gli undici canoni che Bach inserì in appendice e che raramente vengono eseguiti dal vivo. Un'esecuzione integrale e filologica che rappresenta un evento nella storia musicale della città.

Un giudizio a mente fredda

Quasi trent'anni di attività ininterrotta dimostrano che ArmoniosaMente non è una rassegna estemporanea ma un presidio culturale stabile del territorio modenese. La formula dell'ingresso gratuito, unita alla qualità degli interpreti e alla scelta di uno spazio come la Basilica di San Pietro, rende questa anteprima un'occasione difficile da replicare altrove. Il rischio, semmai, è il contrario: posti esauriti. L'organizzazione ricorda giustamente che l'ingresso è libero fino ad esaurimento posti, quindi arrivare in anticipo non è un'opzione, è una necessità.

Informazioni pratiche

Dove: Basilica di San Pietro, via San Pietro, Modena
Date e orari: domenica 17 maggio ore 17, sabato 30 maggio ore 17, domenica 7 giugno ore 17
Ingresso: gratuito, fino a esaurimento posti, nessuna prenotazione necessaria
Informazioni: assbachmo@gmail.com

.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online