Ci sono strade che portano un nome che è tutto un programma, e poi c'è via Canale Carpi. La SP13, che serpeggia tra Campogalliano e la città dei Pio, costeggia per un lungo tratto un corso d'acqua che in un pomeriggio di fine estate può trasformarsi in una trappola insidiosa. È quello che è successo martedì 8 settembre 2026, quando un'autovettura, una sola, nessun altro mezzo coinvolto, ha improvvisamente perso aderenza, sbandando e precipitando dentro il canale adiacente alla carreggiata. Erano da poco passate le 15:44.
L'intervento dei soccorsi
La macchina dei soccorsi si è messa in moto con tempestività. Sul posto è arrivata la squadra della sede Centrale dei Vigili del Fuoco di Modena, supportata dall'autogru, strumento indispensabile quando bisogna ripescare un'auto dall'acqua senza causare ulteriori danni né alla vettura né, soprattutto, a chi c'è dentro. I pompieri hanno prima messo in sicurezza l'intera area, poi hanno lavorato per il recupero del veicolo dal corso d'acqua.
Il bilancio
L'unico occupante dell'autovettura, e questa è la notizia che conta, è stato estratto e affidato alle cure del personale sanitario del 118, giunto contestualmente sul luogo dell'incidente. Le sue condizioni, per quanto le prime informazioni lascino filtrare un cauto ottimismo, sono ora al vaglio dei medici. Quel che è certo è che il peggio è stato evitato.
Una strada che ha già fatto parlare di sé
Non è la prima volta che via Canale Carpi balza agli onori della cronaca per un incidente. Già nel maggio 2025 un altro sinistro, sempre in quel tratto, aveva avuto conseguenze ben più drammatiche, con un'auto finita nel fossato e una vittima. Il tracciato, che unisce due centri nevralgici del modenese, alterna rettilinei apparentemente innocui a curve che, con l'asfalto reso viscido dalla condensa serale o da una distrazione di troppo, possono diventare insidiosi.
I rilievi e la viabilità
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale, che hanno eseguito i rilievi di rito e gestito la viabilità lungo la SP13, inevitabilmente rallentata durante le operazioni di recupero del mezzo. Toccherà ora ai rilievi stabilire con esattezza la dinamica: se si sia trattato di una distrazione, di un malore del conducente o di una semplice, fatale disattenzione. L'importante, oggi, è che questa storia non abbia l'epilogo peggiore.