C'è un piccolo comune a due passi da Carpi che d'estate si trasforma in un laboratorio di idee, e lo fa con quell'understatement tipico dell'Emilia che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire. Campogalliano, terra di bilance e di gente che sa misurare le parole, martedì 14 luglio mette sul piatto una serata che parte dalla leadership femminile e arriva al blues. Non è un accostamento casuale: a ben guardare, ci vuole ritmo anche per sfondare un soffitto di cristallo.
La tavola rotonda: quando le donne smettono di chiedere il permesso
Alle 19, nella Sala Montagnola, andrà in scena un incontro che non sarà la solita conferenza con relatori che si ascoltano parlare. L'ospite è Roberta Bortolucci, autrice del libro 'La pista cifrata delle donne', pubblicato da Franco Angeli in questo 2026. Un testo che parte da una domanda scomoda: quante donne si sentono ancora 'non abbastanza'? Abbastanza preparate, abbastanza forti, abbastanza legittimate a occupare un posto al tavolo che conta. L'incontro è promosso da CONFAPID, il gruppo nazionale delle donne imprenditrici di Confapi, la confederazione della piccola e media industria privata, con il patrocinio del Comune di Campogalliano. L'obiettivo dichiarato è contrastare stereotipi di genere e valorizzare il ruolo delle donne nei processi decisionali, economici e sociali. Parole che riempiono i comunicati stampa, certo. Ma che qui si tenta di trasformare in dialogo vero, di quelli che lasciano il segno quando si spegne il microfono.
Prima del dibattito, un tuffo nella storia del territorio
Alle 18.30, chi arriva con un po' di anticipo potrà partecipare a una visita guidata al Museo della Bilancia. Vale la pena ricordarlo: questo museo, inaugurato nel 1989, è un'eccellenza nazionale. Ospita oltre 200 strumenti di peso e misura, ma nei depositi ordinati ce ne sono altri 1.200. Campogalliano fabbrica bilance dal 1860, e il museo racconta questa storia con un percorso che va dal 'Labirinto dei fenomeni', dove ci si può pesare simulando la gravità sulla Luna e su Giove, fino alla 'Galleria dei mestieri', con le stadere ottocentesche e le bilance da macelleria in marmo. Un patrimonio che molti carpigiani forse non conoscono ancora, a pochi minuti di auto da casa.
La piazza balla: la No Name Band e la democrazia della musica
Alle 21 la scena si sposta in piazza Vittorio Emanuele II, dove salirà sul palco la No Name Band. Dieci elementi, una big band che promette di far oscillare la piazza tra blues, soul, funky e jazz. Repertorio trasversale, musica senza barriere all'ingresso: perché se c'è una cosa che la musica dal vivo sa fare, è ricordarci che la cultura non deve essere un lusso per pochi. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito, scelta non scontata in tempi in cui anche respirare sembra avere un biglietto.