Un parco sotto casa da curare: Carpi rilancia l'adozione delle aree verdi

Il Comune di Carpi invita cittadini, associazioni, scuole e operatori commerciali ad adottare un parco o una porzione di area verde. Oggi sono 18 le aree già affidate ai volontari, dal parco della Cappuccina ai giardini di San Marino. La domanda si può presentare in qualsiasi momento.

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Un parco sotto casa da curare: Carpi rilancia l'adozione delle aree verdi

C'è chi lo fa per rendere più bello il quartiere in cui abita, chi per stare insieme all'aria aperta, chi semplicemente per rendere un servizio alla collettività. Sono le parole con cui i gruppi dei "volontari del verde" raccontano l'esperienza dell'adozione di un'area verde cittadina, una pratica che in alcuni parchi di Carpi, come quello di via Berlinguer a San Marino, è ormai consolidata da tempo.

L'amministrazione comunale rilancia l'invito, rivolto a cittadini privati, associazioni, organizzazioni di volontariato, scuole, soggetti giuridici e operatori commerciali: prendersi cura di un parco, di una sua porzione o di un'area verde, occupandosi della manutenzione ordinaria come gli sfalci e le potature leggere, oppure eseguendo interventi più complessi, fino alla creazione di orti urbani collettivi o di aree con finalità didattiche e ricreative. Non si tratta di volontariato a costo zero per chi si impegna: come forma di riconoscimento, il Comune attribuisce a chi adotta un'area un piccolo contributo a parziale copertura delle spese vive sostenute.

Dove si può adottare

Per orientare la scelta, il servizio Pianificazione e gestione del verde ha elaborato una mappa delle aree "adottabili", distribuite in tutta la città e nelle frazioni e di dimensioni molto diverse tra loro: dal parco della Resistenza a via Sigonio, da piazzale Marconi a via Magazzeno, da piazzale della Repubblica alle zone a ridosso di via Cattani. Chi è interessato può anche proporre al Comune aree nuove, sottoponendole a valutazione. Il progetto riguarda le aree verdi fruibili dai cittadini ed esclude quindi le aree su strada e le isole spartitraffico, con l'obiettivo dichiarato di potenziare la tutela del verde pubblico e garantirne una cura più capillare attraverso il coinvolgimento della società civile.

Le informazioni su come presentare domanda, possibile in qualsiasi momento dell'anno, sono pubblicate sul sito del Comune di Carpi nella sezione della carta dei servizi dedicata all'adozione delle aree verdi comunali. La richiesta, come previsto dalla modulistica comunale, passa dal Servizio Verde Pubblico e indica l'area, la superficie, il periodo e il tipo di intervento scelto tra manutenzione ordinaria, riconversione e manutenzione, creazione di orti urbani collettivi.

Diciotto aree già affidate

La formula delle adozioni è sostenuta dall'amministrazione fin dal 2011 ed è stata poi assunta nel Regolamento d'uso e tutela del verde pubblico e privato approvato nel marzo 2024. A oggi sono 18 tra porzioni di parco, giardini e aree verdi adottate. Tra queste una piccola porzione del parco della Cappuccina, l'area verde di via Traversa San Lorenzo curata dalla Polisportiva Sanmarinese e quella del parco dei Laghi curata dall'associazione sportiva Cibeno Pile. A San Marino i volontari seguono piazza Delia Gasparini e i parchi di via Volpi, Berlinguer, Poma, Bruno Manicardi e angolo Cantina; la parrocchia di Quartirolo cura il parco delle Regioni, il gruppo di volontari di Migliarina diverse aree della frazione, il circolo Arcobaleno l'area di via Giliberti a Santa Croce. Ci sono poi i condomini di via Oceano Atlantico e di via Brunelleschi, il centro medico Nubra per via Pezzana e l'azienda Unsenso per via Lago Scaffaiolo.

È un elenco che dice più di molte dichiarazioni: accanto ai gruppi di quartiere compaiono parrocchie, società sportive, condomini e imprese. Quindici anni dopo l'avvio e due dopo l'inserimento nel regolamento comunale, l'adozione resta uno strumento che funziona dove esiste già un tessuto associativo attivo, mentre altrove le aree in mappa aspettano ancora qualcuno che alzi la mano. Per il cittadino carpigiano il senso pratico è semplice: il giardino sotto casa può restare un'area da segnalare all'ufficio reclami oppure diventare un pezzo di città di cui si risponde in prima persona.

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