Le cupole nuove della Polisportiva, quando il tetto se lo rifà la comunità

La sede della Polisportiva San Marinese ha nuove coperture. L'intervento è stato possibile grazie al contributo di Butchers for Children e Insieme per Ricostruire. Un gesto di cura per uno spazio che ospita sport, socialità e solidarietà.

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Le cupole nuove della Polisportiva, quando il tetto se lo rifà la comunità

Ci sono notizie che non fanno rumore e che però raccontano una comunità meglio di tanti discorsi. Le cupole della sede della Polisportiva San Marinese sono state rifatte. Detto così sembra una voce di manutenzione ordinaria, roba da preventivo e da fattura. Per chi quegli spazi li frequenta ogni giorno, le famiglie, i ragazzi, i volontari e le associazioni che li animano, è parecchio di più: è un segno di cura verso un luogo che appartiene a tutti.

Non è solo un tetto

Rimettere a nuovo le coperture significa garantire sicurezza, comfort e continuità alle attività sportive, sociali e solidali che qui trovano casa. È, parole della Polisportiva, un investimento sul futuro della comunità, fatto perché questo spazio continui ad accogliere persone per molti anni. Chi ha visto le foto del prima e del dopo capisce la differenza senza bisogno di spiegazioni tecniche.

L'alleanza che ha retto l'impalcatura

Il lavoro è stato possibile grazie a quella che la società definisce una vera alleanza di solidarietà. Il ringraziamento speciale va a Butchers for Children e a Insieme per Ricostruire, che hanno dato un contributo concreto e determinante alla riuscita dell'opera. I Butchers for Children, va ricordato, sono la staffetta che i maestri macellai organizzano dal 2001 a scopo benefico: evidentemente sanno fare squadra anche lontano dal banco.

"Quando associazioni diverse uniscono le forze per un obiettivo comune, ciò che sembrava un traguardo lontano diventa un risultato a portata di mano", è il senso che la Polisportiva dà all'impresa. Queste cupole, si legge, sono il frutto di una collaborazione che ha costruito, oltre alla copertura, nuovi legami.

Una casa con una storia lunga

La Polisportiva San Marinese è un'associazione sportiva dilettantistica attiva dal 1948 nel ciclismo, e dal 2016 ospita anche una scuola di ciclismo. Settantotto anni di biciclette, di gente che si alza presto e di sedi da tenere in piedi: i tetti, come le gambe, a un certo punto chiedono manutenzione.

Il punto, senza retorica

Il risultato è buono e va riconosciuto. Resta però una riflessione che riguarda tutta Carpi e le sue frazioni: la tenuta fisica degli spazi dove si fa sport e socialità dipende sempre più dalla capacità delle associazioni di trovarsi tra loro i soldi e le braccia. Funziona finché funziona il volontariato. È una forza, perché nessun bando costruisce legami come un cantiere condiviso, ed è anche una fragilità, perché il prossimo tetto non si rifà da solo. Grazie a chi ha lavorato, a chi ha sostenuto, a chi ha creduto in questo progetto, scrive la Polisportiva. Giusto così. Con l'augurio che, la prossima volta, non debbano essere soltanto loro.

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