Cassani chiama 23 biancorossi, al Cabassi serve un Carpi con giudizio e mordente

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Cassani chiama 23 biancorossi, al Cabassi serve un Carpi con giudizio e mordente

Il foglio dei convocati non segna gol e non compie diagonali, ma racconta già qualcosa della domenica biancorossa. Stefano Cassani porta 23 giocatori alla sfida interna contro l’Arzignano Valchiampo, valida per la settima giornata di Serie C Sky Wifi e in programma oggi, 27 settembre, alle 17.30 allo stadio Sandro Cabassi.

Carpi attende una squadra veneta che non verrà certo a contemplare Piazza dei Martiri. Serviranno pazienza, ordine e quella cattiveria agonistica che nel calcio non richiede certificati, soltanto gambe sveglie e idee sufficientemente chiare.

Le scelte di Cassani

Fra i pali sono stati convocati Alessandro Scacchetti, Alex Perta e Tito Gasperini. Il reparto difensivo comprende Mattia Maggio, Davide Zagnoni, Tommaso Cecotti, Luca Nesi, Lorenzo Lombardi, Matteo Rossini, Fabio Desole, Giovanni Vaglica e Niccolò Giva.

A centrocampo figurano Matteo Figoli, Andrea Astrologo, Niccolò Bagatti, Federico Casarini, Filippo Puletto e Marco Forapani. Davanti, invece, Cassani potrà scegliere tra Martin Montipò, Tommaso Carcani, Leonardo Morosini, Abdoulaye Sall e Vincenzo Vitale.

Non ci sono squalificati, mentre restano indisponibili Riccardo Gatti, Rodrick Tcheuna e Leonardo Zarpellon. Tre assenze che riducono alcune possibilità, senza però lasciare l’allenatore con la coperta corta come un centravanti in barriera. I numeri consentono soluzioni differenti, soprattutto sulle corsie e nel reparto offensivo.

Equilibrio e ampiezza, le possibili chiavi

La lista offre parecchi difensori e cinque attaccanti, un ventaglio utile per adattare la squadra alle pieghe della partita. Contro l’Arzignano sarà importante non allungarsi, perché una formazione spezzata in due diventa generosa soltanto con l’avversario. Casarini e compagni dovranno governare ritmo e seconde palle, mentre sugli esterni occorrerà dare ampiezza senza dimenticare le coperture.

In avanti le caratteristiche non mancano: fisicità, movimento e qualità tra le linee possono permettere al Carpi di cambiare spartito durante la gara. L’essenziale sarà evitare il possesso ornamentale, quello che fa bella figura nelle statistiche e lascia il portiere rivale libero di annoiarsi.

Il Cabassi aspetta sostanza

La città domanda una prova concreta, non una poesia recitata male. Alla settima giornata la stagione è ancora giovane, ma i punti hanno già il vizio di pesare. Il Carpi dovrà mettere insieme disciplina tattica e coraggio, sfruttando il fattore Cabassi senza trasformare la voglia di vincere in precipitazione.

I 23 sono pronti, le alternative pure. Adesso tocca al campo, quel giudice privo di senso dell’umorismo che assolve soltanto chi corre, ragiona e, possibilmente, la mette dentro.

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