Ci sono vittorie che pesano più di tre punti. E quella che il Carpi ha strappato ieri pomeriggio all'AlbinoLeffe Stadium di Zanica appartiene esattamente a questa categoria. Perché arrivava dopo un avvio di campionato in cui i biancorossi avevano mostrato carattere ma raccolto poco, e perché è maturata su un campo storicamente ostico, contro una squadra che nelle prime due uscite aveva già messo in cassaforte quattro punti.
Il gol di Montipò al 36' del primo tempo, freddo e opportunista nel ribadire in rete una respinta di Baldi, ha regalato al Carpi la prima gioia piena della stagione e ha permesso a mister Stefano Cassani di tornare sotto la Ghirlandina con il sorriso di chi sa di aver costruito qualcosa di solido. «Abbiamo interpretato la gara con intelligenza», ha commentato il tecnico nel postpartita, «sapevamo che l'AlbinoLeffe sarebbe partito forte e abbiamo scelto di contenerli per poi colpire al momento giusto».
Un Carpi operaio e chirurgico
La partita ha raccontato di un Carpi a due facce, ma entrambe efficaci. Nel primo tempo la squadra di Cassani ha concesso poco, costruendo con pazienza e trovando il varco giusto con Morosini in versione regista offensivo, capace di illuminare la manovra e tenere in apprensione la retroguardia bluceleste. Nella ripresa, quando l'AlbinoLeffe ha alzato i giri del motore spinto dagli ingressi di Ciko e Desogus, è emersa la solidità difensiva: Zagnoni e Rossini hanno guidato il reparto con autorità, mentre Sacchetti tra i pali ha trasmesso sicurezza anche nei momenti di maggiore pressione.
«Abbiamo sofferto tutti insieme», ha raccontato Andrea Astrologo, centrocampista tra i migliori in campo nonostante un'ammonizione arrivata nel primo tempo, «ma sapevamo che sarebbe stata una battaglia. Siamo stati bravi a non abbassarci troppo e a ripartire quando c'era spazio». Parole che profumano di consapevolezza, quelle di un gruppo che due settimane fa incassava tre gol a Brescia e che ieri ha blindato la porta con una maturità da veterani.
La svolta che serviva
Con questo successo il Carpi sale a quota 4 punti in classifica, affiancando proprio l'AlbinoLeffe e rimettendosi in carreggiata dopo il rocambolesco 3-3 interno contro la Juventus Next Gen. Cassani, figlio d'arte di quel Davide che ha guidato la Nazionale di ciclismo, sta dimostrando di saper pedalare anche nel complicato girone di Serie C: la sua creatura tattica, un 3-4-2-1 che sa trasformarsi in un 5-4-1 in fase di non possesso, comincia a mostrare geometrie interessanti.
L'espulsione nel finale di Sali, reo di un fallo di reazione su Figoli, è stata la ciliegina su una torta che i biancorossi hanno cucinato con pazienza e mangiato con gusto. Ora la testa va alla prossima sfida, con la consapevolezza che questa squadra, quando gioca con umiltà e concentrazione, può davvero togliersi delle soddisfazioni.