C'è un'aria frizzante che soffia sul manto erboso del Cabassi, e non dipende soltanto dall'avvicinarsi dell'autunno. L'AC Carpi ha deciso di blindare uno dei prospetti più interessanti del proprio settore giovanile: Iacopo Viti, difensore classe 2008, ha firmato il suo primo contratto di apprendistato professionalizzante, legandosi ai colori biancorossi fino al 30 giugno 2029. Un triennale che sa di dichiarazione d'intenti, di quelle che fanno drizzare le antenne ai tifosi più attenti alle vicende del vivaio.
Viti è un ragazzo che ha convinto tutti, partendo dal basso e facendosi largo a suon di prestazioni nella formazione che milita nel campionato di Primavera 3. Ma il vero salto di qualità è arrivato quando lo staff della Prima Squadra ha cominciato a notarlo, a volerlo con sé, a inserirlo con frequenza sempre maggiore nelle sedute agli ordini di mister Gian Loris Rossi, tecnico della Primavera che ha avuto il merito di accompagnarne la crescita senza bruciare le tappe.
Un patto d'acciaio tra cantera e prima squadra
La firma di Viti non è un episodio isolato. Arriva infatti dopo quella di Giva, altro giovane su cui il club ha deciso di puntare con convinzione, e si inserisce in un disegno più ampio tracciato dal presidente Lazzaretti: creare un flusso continuo e virtuoso che dal settore giovanile conduca direttamente alla Prima Squadra. Una filosofia che a Carpi ha radici antiche, ma che oggi torna prepotentemente d'attualità in un calcio dove spesso si preferisce pescare altrove piuttosto che coltivare in casa.
Il percorso di Iacopo è emblematico: impegno quotidiano, applicazione tattica, umiltà. Doti che gli hanno spalancato le porte del massimo livello biancorosso, convincendo la dirigenza che investire sul suo futuro fosse non soltanto opportuno, ma doveroso. Del resto, quando un diciottenne si allena con i grandi senza sfigurare, vuol dire che la stoffa c'è e che il lavoro dello staff tecnico sta dando i frutti sperati.
Un segnale per tutta la piazza
Per la tifoseria carpigiana, abituata a innamorarsi dei propri ragazzi prima ancora che dei colpi di mercato, la notizia rappresenta una boccata d'ossigeno. In un'epoca di procuratori onnipotenti e plusvalenze a ogni costo, vedere un giovane del territorio legarsi per un triennio al club che lo ha cresciuto ha il sapore romantico delle cose genuine. E poco importa se la strada verso il professionismo è ancora lunga e irta di ostacoli: Iacopo Viti ha già dimostrato di avere la testa giusta per affrontarla, e il Carpi ha scelto di accompagnarlo con la dovuta pazienza, quella che nel calcio dei giovani è merce rara e preziosa.