C'è una certezza che i tifosi del Carpi possono portarsi sereni nell'estate del 2026: lo staff tecnico che ha guidato i biancorossi in questa stagione non si smembra. Davide Godi, vice allenatore di Stefano Cassani, ha infatti prolungato il proprio accordo con l'AC Carpi fino a giugno 2027, rendendo ufficiale una continuità che in fondo nessuno si aspettava di mettere in discussione, ma che è sempre bello veder messa nero su bianco.
Un sodalizio che viene da lontano
La storia tra Godi e Cassani non nasce sulle rive del Secchia. I due hanno costruito la loro intesa sul campo già al Lentigione, dove il tandem tecnico ha mosso i primi passi condivisi prima di approdare, nella scorsa stagione, alla corte biancorossa del Cabassi. Due anni di lavoro fianco a fianco, di schemi provati e ripresi, di correzioni in corsa e di strategie elaborate negli spogliatoi di mezza Emilia: una coppia rodata, insomma, che conosce i meccanismi dell'altro meglio di quanto un qualunque osservatore esterno potrebbe intuire.
Non è cosa da poco, in un calcio che spesso cambia panchine come si cambiano le stagioni. Avere un vice allenatore che parla la stessa lingua tattica del proprio mister, che ne condivide la filosofia e ne anticipa le mosse, vale quanto un buon acquisto di mercato. Forse di più, perché il mercato può portare sorprese sgradite, mentre la fiducia reciproca è merce già collaudata.
Cassani e il suo braccio destro: la continuità come valore
Stefano Cassani, figlio del celebre commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Davide Cassani, ha scelto la fatica del pallone invece dei pedali, e lo ha dimostrato con una carriera che lo ha portato, in pochi anni, dall'Eccellenza alla panchina di un club dal blasone importante come il Carpi. Al suo fianco, sempre, Davide Godi: un vice nel senso più nobile del termine, non semplice comparsa ma architetto silenzioso del gioco biancorosso.
La società carpigiana, annunciando il prolungamento, ha voluto mandare un segnale chiaro a tutto l'ambiente: la stagione 2026/27 si costruisce su fondamenta solide, con uno staff che sa già dove mettere le mani. In un momento in cui il calcio dilettantistico e semi-professionistico è spesso caratterizzato da rivoluzioni estive improvvise, la scelta della continuità è quasi un atto rivoluzionario in sé.
Carpi guarda avanti
Per i tifosi biancorossi, che hanno vissuto stagioni altalenanti e sanno quanto pesi l'instabilità tecnica sulla resa di un gruppo, la notizia del rinnovo di Godi è un piccolo ma significativo tassello di serenità. La città di Carpi merita ambizioni, e le ambizioni si costruiscono con la pazienza, con il lavoro quotidiano, con la continuità di chi sa cosa vuole. Lo staff Cassani-Godi ha già dimostrato di saper lavorare insieme: ora ha una stagione intera, la 2026/27, per dimostrare al Cabassi e a tutta l'Emilia di cosa è davvero capace.