Il dado è tratto, signori. La Lega Pro ha svelato la geografia della Primavera 3 2026-27 e il Carpi si ritrova nel Girone A, un raggruppamento che sa di déjà-vu ma anche di stimolante novità. Dodici squadre, un mixer di volti noti e mine vaganti che promette spettacolo e, come da tradizione del settore giovanile biancorosso, pane duro per la crescita dei nostri ragazzi.
Un girone a metà tra continuità e scoperta
Andiamo con ordine. Le compagne di viaggio: Alcione Milano, Arzignano Valchiampo, Carrarese, Dolomiti Bellunesi, Giana Erminio, Lumezzano, Novara, Pergolettese, Torres, Trento e Vis Pesaro. Un elenco che il tecnico Gian Loris Rossi ha già sezionato con il suo consueto acume.
«Sarà un girone nel quale ritroveremo sei delle squadre affrontate nella passata stagione, praticamente la metà delle avversarie con cui ci siamo confrontati quest'anno», spiega il mister, che conosce ogni piega del campionato giovanile come le sue tasche. «Allo stesso tempo ci saranno cinque novità, di cui quattro neopromosse, ma questo non significa affatto che il livello sarà inferiore». E guai a sottovalutarle: chi sale dalla D lo fa con l'entusiasmo di chi non ha nulla da perdere e la fame di chi vuole restarci, in questa categoria.
La filosofia Rossi: crescere, sempre
Il vero mantra, però, Rossi lo ribadisce senza giri di parole: «Per noi sarà un banco di prova significativo, un'occasione per proseguire nel percorso di crescita intrapreso e per continuare a valorizzare i nostri ragazzi». Non troverete proclami da prima pagina, non pronostici azzardati. La Primavera del Carpi è un laboratorio, e Rossi lo sa bene: «L'obiettivo, come sempre, sarà quello di accompagnare la crescita di ogni singolo giocatore, mettendolo nelle migliori condizioni di migliorarsi e consolidarsi nel corso della stagione».
Parole che fotografano alla perfezione la missione del settore giovanile carpigiano: sfornare talenti, non collezionare coppe di categoria. Che poi, quando le due cose coincidono, tanto meglio.
Si parte: il Cabassi aspetta i suoi ragazzi
Con il calendario ancora da ufficializzare, l'attesa è tutta per il primo fischio d'inizio. Il Girone A è servito, le avversarie sono sul piatto. Ora tocca ai giovani biancorossi dimostrare che la strada intrapresa è quella giusta. E con un timoniere come Gian Loris Rossi al comando, la rotta è tracciata.