Le vacanze sono finite, le bollette no. Con un messaggio che mescola ironia e determinazione, il Comitato Aimag per il Territorio torna a bussare alla porta dei sindaci di Carpi e Modena, Riccardo Righi e Massimo Mezzetti, per chiedere conto degli impegni presi prima della pausa estiva sul fronte delle tariffe dei rifiuti solidi urbani.
«Bentornati dalle ferie, scrive la portavoce Giliola Pivetti in una nota diffusa il 21 agosto —. Eravamo rimasti a fine luglio con la promessa da parte dei sindaci di un tavolo di approfondimento sul tema. Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati».
La promessa di luglio e il tavolo che deve ancora partire
A metà luglio i due primi cittadini, presidenti rispettivamente del Patto di sindacato di Aimag e Hera, avevano annunciato l'intenzione di convocare un tavolo provinciale con istituzioni, imprese e sindacati per affrontare la questione degli aumenti. L'iniziativa era nata per provare a contenere le polemiche montate in tutto il territorio dopo l'ennesima stangata sulle bollette dei rifiuti, in un contesto, avevano spiegato, di costi energetici, carburanti e materie prime in crescita su scala nazionale.
A distanza di un mese, quel tavolo non si è ancora insediato. E il Comitato Aimag per il Territorio, che da mesi segue la partita multiutility con attenzione, torna a farsi sentire.
«Trasparenza insufficiente» e tre osservazioni
«Tutti sappiamo che i rifiuti vanno raccolti, trasportati e trattati e che tutto questo ha un costo, scrive Pivetti —. Ma sulle tariffe e sui costi del servizio ci deve essere trasparenza. C'è adesso questa trasparenza? Noi riteniamo di no».
Il Comitato ricorda che il servizio rifiuti deve operare per legge in regime di costi/ricavi, senza poter generare utili se non in minima parte. «Questo aspetto, sottolinea la nota, va monitorato strettamente dai sindaci e dalle amministrazioni locali».
Tre le richieste formulate nero su bianco: la prima è l'insediamento rapido del tavolo, «salutato positivamente» ma ancora al palo. La seconda è più politica: il Comitato giudica «inopportuna» la presenza dei gestori del servizio a quel tavolo, considerandoli la controparte con cui confrontarsi dopo, voce per voce, sulla loro proposta di costo.
La richiesta di partecipazione
La terza richiesta riguarda direttamente il ruolo del Comitato. «Abbiamo chiesto di essere invitati, spiega Pivetti —. Ma se, come ha detto il sindaco Righi, di comitati ne esistono tanti, il problema per noi non si pone: se viene invitato un altro comitato al nostro posto, ne saremo ugualmente felici».
Una formula che sposta il confronto sul piano della rappresentanza territoriale: l'importante, per il Comitato, è che al tavolo sieda qualcuno che porti la voce dei cittadini, senza delegare tutto alla mediazione tra enti locali e gestori.
«Nessun cittadino sveglio, conclude la nota, si è accontentato delle motivazioni date finora. Le frasi poco convincenti si possono anche ripetere molte volte, ma restano sempre incomplete».