La lettera è partita nella mattinata di giovedì 23 luglio, indirizzata ai sindaci che nei giorni scorsi hanno annunciato l'istituzione di un Tavolo provinciale sui servizi pubblici locali. A firmarla è Giliola Pivetti, presidente del Comitato Aimag per il territorio, insieme a tutto il direttivo: Paolo Pirazzoli, Giorgio Verrini, Giuseppe Bandini, Alfonso Dal Pan, Alberto Barbieri e Alberto Silvestri. Il tono è garbato ma il messaggio è chiaro: anche noi vogliamo essere ascoltati.
«Apprendiamo dalla stampa la vostra intenzione di istituire un Tavolo di lavoro sui servizi pubblici locali, in particolare sulla raccolta e gestione dei rifiuti», scrive Pivetti, e subito aggiunge: «Ci permettiamo di chiedere di essere invitati a parteciparvi». Una richiesta che arriva dopo mesi di attività pubblica del Comitato, ormai noto in città e dintorni per la sua battaglia a difesa dell'autonomia di Aimag.
Chi sono e cosa vogliono
Nato a Carpi e cresciuto attorno a un'idea semplice, la multiutility è patrimonio della comunità, non merce di scambio, il Comitato si è fatto conoscere con assemblee pubbliche, raccolte firme e una presenza costante nel dibattito locale. La natura giuridica è quella di «Associazioni e Comitati», codice fiscale 90054970364, e il direttivo rappresenta un fronte trasversale di cittadini che da mesi ripetono un concetto: il futuro di Aimag non può essere deciso a porte chiuse.
Il Tavolo a cui il Comitato chiede di sedere è quello annunciato dai sindaci Riccardo Righi di Carpi e Massimo Mezzetti di Modena, presidenti rispettivamente del patto di sindacato di Aimag e di Hera. Un'iniziativa nata sull'onda delle polemiche per gli aumenti delle tariffe dei rifiuti, che stanno facendo discutere famiglie e imprese in tutta la provincia. «Le famiglie e le imprese chiedono risposte, non polemiche», avevano dichiarato i due primi cittadini, promettendo un confronto con istituzioni, imprese e sindacati.
Una partita che tocca tutti
Il punto, per il Comitato, è esattamente questo: se il Tavolo deve discutere di servizi che incidono ogni giorno sulla vita dei cittadini e sul portafoglio delle famiglie, allora i cittadini meritano di avere una voce diretta al tavolo, non filtrata. La raccolta rifiuti è solo il capitolo più urgente di un discorso più ampio, che riguarda l'assetto stesso della multiutility e il rischio, più volte evocato dal Comitato, di un progressivo assorbimento da parte del colosso bolognese Hera.
Un timore che a Carpi è tutt'altro che astratto. Aimag rappresenta per il territorio non solo un gestore di servizi ma un patrimonio industriale e occupazionale, con un indotto da decine di milioni e ricadute concrete su aziende e lavoratori locali. «Allontanare il centro decisionale dai Comuni serviti», è l'argomento che il Comitato ripete da mesi, significherebbe tariffe meno flessibili, meno attenzione alle esigenze del territorio e una logica orientata al dividendo più che al servizio.
Ora la palla passa ai sindaci. La lettera è sul tavolo, la richiesta è trasparente. Resta da vedere se quel Tavolo, pensato per allargare il confronto, si allargherà abbastanza da includere anche chi, fino a ieri, quel confronto lo reclamava dai banchi dell'assemblea pubblica.