La bella stagione porta con sé i profumi della primavera carpigiana, ma anche ospiti decisamente meno graditi: le zanzare. E quest'anno, il Comune di Carpi non vuole farsi trovare impreparato come nell'estate del 2025, quando un caso di Chikungunya costrinse l'amministrazione a costose operazioni di disinfestazione d'emergenza in zona Parco Pertini.
L'ordinanza: tutti mobilitati contro le zanzare
Dal 15 aprile al 31 ottobre 2026, scatta l'ordinanza del sindaco che trasforma ogni carpigiano in una sentinella anti-zanzara. Non più solo una questione di fastidio estivo, ma una vera e propria battaglia sanitaria contro malattie che possono essere trasmesse dalla zanzara tigre e da quella comune. L'esperienza dello scorso agosto, con quella signora di 48 anni ricoverata al Policlinico per Chikungunya, ha suonato la sveglia. Le disinfestazioni straordinarie in via Allegri, via Antelami, via Bollitora Interna e dintorni sono costate care alle casse comunali, ma soprattutto hanno dimostrato che il nemico è davvero alle porte.
Chi fa cosa: responsabilità a 360 gradi
L'ordinanza non guarda in faccia a nessuno. Amministratori condominiali, gommisti, vivai e cantieri: tutti devono fare la loro parte. Non basta più sperare che il problema si risolva da solo o delegare tutto ai servizi pubblici.
Gli obblighi per i cittadini
Il primo comandamento è semplice: eliminare l'acqua stagnante. Sottovasi, grondaie intasate, pneumatici abbandonati diventano autentiche nursery per le larve. Ma la prevenzione va oltre i semplici accorgimenti: servono trattamenti periodici con prodotti chimici nei tombini e pozzetti, compresi quelli delle autorimesse interrate.
Il registro dei trattamenti
Una novità importante è l'introduzione del "Registro dei trattamenti antilarvali". Non si tratta di burocrazia fine a se stessa, ma di uno strumento per tracciare e verificare l'efficacia degli interventi. Il modulo è scaricabile dal sito www.comune.carpi.mo.it o ritirabile agli uffici di via Berengario e via Peruzzi. Gli amministratori condominiali devono comunicare ogni due mesi quale ditta si occupa dei trattamenti o chi tra i condòmini se ne fa carico. Un controllo che potrebbe sembrare eccessivo, ma che l'esperienza dell'anno scorso ha dimostrato essere necessario.
Il contesto regionale: l'Emilia-Romagna fa sul serio
La Regione Emilia-Romagna ha approvato nel 2025 un Piano Regionale di Sorveglianza specifico per le arbovirosi, le malattie trasmesse da insetti vettori. Chikungunya, Dengue, Zika virus e West Nile non sono più minacce esotiche, ma realtà con cui fare i conti anche nella nostra pianura. Il periodo critico va dal 1° maggio al 31 ottobre, con particolare attenzione ai mesi da maggio a settembre quando scatta il protocollo straordinario per qualsiasi caso sospetto.