Buone notizie per i residenti che hanno subito disservizi idrici in mattinata: il problema è stato risolto. E la causa, una volta accertata, si è rivelata meno grave del temuto: non una rottura della rete, ma un calo di tensione elettrica nella centrale delle pompe di adduzione.
Lo ha chiarito AIMAG, la società multiservizi che gestisce la rete idrica del territorio, dopo che i propri tecnici hanno effettuato i controlli necessari sull'impianto. Il calo di tensione elettrica ha rallentato le pompe responsabili della spinta dell'acqua lungo la rete, generando un abbassamento della pressione su larga scala e di fatto interrompendo la fornitura a decine di migliaia di utenze.
Nessuna rottura: la causa era elettrica
La distinzione non è di poco conto. Un guasto meccanico alla conduttura principale, come inizialmente ipotizzato, avrebbe comportato lavori di scavo e riparazione con tempi di ripristino incerti e potenzialmente lunghi. Un problema elettrico alla centrale, invece, si risolve in modo molto più rapido: una volta individuato il calo di tensione e ripristinata l'alimentazione, le pompe sono tornate in funzione e la pressione si è normalizzata progressivamente lungo tutta la rete.
I tecnici di AIMAG sono intervenuti tempestivamente. L'allarme era stato lanciato dalla Polizia Locale delle Terre d'Argine attraverso i propri canali ufficiali, invitando la cittadinanza a limitare i consumi e a seguire gli aggiornamenti in tempo reale. Una comunicazione che si è rivelata efficace nel contenere l'allarme e nel gestire ordinatamente l'attesa.
Il servizio è tornato regolare
La fornitura idrica è tornata alla normalità su tutto il territorio interessato. Chi aveva accumulato piccole riserve o rinunciato a utilizzi non urgenti può ora riprendere la routine senza limitazioni.