Un riconoscimento che arriva dopo anni di lavoro sul campo, e che proietta il nome di Carpi ben oltre i confini locali. Nella giornata di martedì 22 settembre 2026, il sindaco Riccardo Righi ha firmato il decreto con cui l'amministrazione comunale conferisce alla Cooperativa sociale Scai la civica benemerenza della città, il massimo encomio previsto dal Regolamento comunale.
Tre pilastri: welfare, inclusione, innovazione
Il provvedimento poggia su tre motivazioni distinte. La prima è il lavoro quotidiano nella costruzione di una rete di welfare di comunità: servizi rivolti a minori, giovani, anziani e persone in condizione di fragilità, con interventi educativi, assistenziali e inclusivi che hanno rafforzato la coesione sociale del territorio.
La seconda è un gesto concreto e visibile a tutta la cittadinanza: la «panchina inclusiva» donata al Comune e installata al parco delle Rimembranze, pensata per rendere gli spazi pubblici pienamente fruibili anche alle persone con mobilità ridotta.
Da Carpi alla Spagna: un modello europeo
Il terzo motivo è quello che più di ogni altro ha spinto l'amministrazione a concedere l'encomio. Le metodologie socio-assistenziali adottate da Scai nei servizi per anziani sono diventate un caso di studio a livello internazionale, riconosciute come buone pratiche europee. Studenti e operatrici provenienti dalla Spagna sono giunti a Carpi per approfondire un modello organizzativo e assistenziale che unisce innovazione e dialogo intergenerazionale.
Lo ha sottolineato anche l'assessora alle Politiche sociali Tamara Calzolari, che ha indicato proprio nella visione innovativa applicata alla progettazione dei servizi per anziani e persone con disabilità uno dei motivi fondanti del riconoscimento. «Un approccio fortemente orientato al dialogo intergenerazionale», ha spiegato Calzolari, che rappresenta un patrimonio per l'intera comunità.