Un Tcheuna da sballo stende il Mantova: il Carpi si prende il Memorial Cappelletti


Un Tcheuna da sballo stende il Mantova: il Carpi si prende il Memorial Cappelletti

C'era un'aria da vigilia di campionato, ieri sera al Danilo Martelli Pata Stadium di Mantova, e non solo per il calendario che ormai incombe. Il Memorial David Cappelletti, trofeo che sta diventando un classico dell'estate virgiliana, ha messo di fronte due squadre destinate a darsi battaglia in Serie C, ed è stato il Carpi di mister Cassani a uscire dal campo con il petto gonfio e la coppa in mano: 1-0 firmato da un ragazzino che ha il gol nel sangue, Rodrick Tcheuna.

La partita, giocata su ritmi già discretamente alti per essere il 9 agosto, ha raccontato di due squadre speculari nel modulo, quel 3-4-2-1 che ormai spopola, ma diverse nell'interpretazione. Il Mantova di Francesco Modesto ha provato a fare la partita, spinto dal pubblico di casa che ha riempito la Tribuna approfittando del biglietto popolare a 5 euro. Il Carpi, più attendista e sornione, ha badato al sodo.

Primo tempo a scacchi, poi la mossa di Cassani

Nei primi quarantacinque minuti, le emozioni vere sono state centellinate. Il Mantova ha tenuto il pallino, ma la difesa biancorossa orchestrata da Zagnoni, Lombardi e Rossini ha concesso poco o nulla. L'unico brivido per Scacchetti è arrivato da un'iniziativa di Ilie Rares, spenta sul nascere. Davanti, il Carpi si è affidato a Sall, unica punta di un tridente che ha faticato a carburare, anche per l'uscita precoce di Zarpellon, sostituito dopo appena dieci minuti da Morosini: un cambio che ha il sapore della precauzione, e speriamo non sia altro.

Tcheuna, sei minuti per cambiare la serata

Nella ripresa, copione simile fino al 65', quando Cassani ha inserito Rodrick Tcheuna per Vitale. Il ragazzo, classe 2005, profilo da attaccante moderno, ci ha messo esattamente sei minuti a lasciare il segno. Al 71', azione manovrata sulla destra, palla che arriva al limite dell'area e destro secco che non lascia scampo a Bardi. Un gol da centravanti vero, di quelli che fanno drizzare le antenne in ottica campionato.

Da lì in poi, il Carpi ha gestito con la saggezza di chi sa che il precampionato serve anche a questo: provare assetti, oliare meccanismi, testare la tenuta atletica. Dentro Gatti, Maggio, Nesi, Rigo, Carcani e Forapani, fuori i titolari più collaudati. Il Mantova ha spinto con orgoglio ma senza creare veri pericoli, e il triplice fischio del signor Santeramo di Monza ha sancito la prima gioia stagionale dei biancorossi.

Sguardo al futuro

Si sa, le amichevoli estive vanno prese per quello che sono: un termometro, non una sentenza. Ma vincere aiuta a vincere, e tornare a Carpi con un trofeo intitolato a David Cappelletti, figura cara al calcio mantovano, è un bel biglietto da visita. Sabato 22 agosto, quando scatterà ufficialmente la Serie C 2026/2027, ne sapremo di più. Per ora, godiamoci questo piccolo squillo di tromba. E teniamo d'occhio quel Tcheuna: il ragazzo ha il gol facile, e in una categoria dove i bomber veri sono merce rara, non è dettaglio da poco.

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